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Amaro Taccone, la storia di straordinari abruzzesi

Amaro Taccone

Se ogni regione o località italiana ha il suo liquore tipico, l’Abruzzo ha un’offerta molto più ampia e variegata. Dire Abruzzo, infatti, vuol dire Centerbe, Ratafià, Genziana, vino cotto, ma anche Amaro Taccone. Scopriamo la storia e le curiosità intorno a questo liquore.

Vito Taccone, dall’agonismo all’enoteca

La storia dell’Amaro Taccone è legata in maniera fortissima e profondissima al suo ideatore e realizzatore: Vito Taccone, appunto. Vito Taccone, nato ad Avezzano nel 1940, è passato alla storia (è morto nel 2007) principalmente come atleta professionista. Dal 1961, infatti, è stato un importante ciclista, capace di conquistare un Giro di Lombardia e ben otto tappe del Giro d’Italia. Il camoscio d’Abruzzo, così è stato soprannominato Vito Taccone, sia per le sue abilità di scalatore, ma anche per il suo carattere non certo mite, che al termine della carriera sportiva decise di dedicarsi ad altro, tra cui la realizzazione di liquori e distillati.

Da qui nasce l’amaro Taccone, le cui origini sono destinate a rimanere leggendarie e sconosciute ai più. Infatti, come raccontava il suo stesso produttore, la ricetta gli fu consegnata da alcuni frati di un non meglio precisato convento.

Questi gli elementi sufficienti a creare il mito di un liquore particolare che nonostante non abbia ottenuto il medesimo successo di altri distillati, è ancora possibile trovare nei bar e nei locali abruzzesi.

Un liquore alle erbe

Come si legge nelle informazioni presenti sulla pagina Facebook dedicata a questo liquore, l’amaro Taccone è un “Liquore alle erbe che nasce dai colorati sapori di una terra speciale quale l’Abruzzo, terra di sane tradizioni che si fondono e si riscoprono in un prodotto unico: Amaro Taccone, dal 1966 l’amaro d’Abruzzo”.

La storia degli amari

Come abbiamo potuto apprezzare l’amaro Tacconi è legato indissolubilmente alla storia d’Abruzzo, così come accade per tantissimi altri liquori italiani e internazionali. La bellezza e l’interesse per gli amari, non ultimo per l’amaro Taccone, deriva non solo dal gusto spesso passionale e coinvolgente, ma anche dalla loro origine. Così come moltissimi altri prodotti enogastronomici, gli amari hanno la capacità di raccontare la storia della terra che li ha resi celebri. Una particolarità molto interessante è data anche dall’origine storica della produzione di questo tipo di distillati. Al pari dei liquori, la produzione degli amari è legata allo sviluppo del pensiero arabo medioevale. A partire dal 700 d.C., infatti, si intraprese la strada delle infusioni alcoliche di alcune erbe particolari. Originariamente la produzione degli amari aveva scopi medici e curativi; con lo sviluppo della scienza medica la produzione degli amari non è cessata, ma si è perfezionata nella realizzazione di bevande gustose, con una tradizione ricca e abbondante.

Oggi gli amari, come per in Abruzzo anche per l’amaro Taccone, vengono utilizzati per la produzione di cocktail, ma anche per essere assaporati a fine pasto o per un aperitivo. Comunque solitamente in compagnia e sono diventati anche il pretesto (al pari del caffè) per incontrarsi con amici e trascorrere del tempo insieme.

Oggi è possibile trovare amari per tutti i gusti, da quelli più dolci a quelli dal gusto più forte e deciso. Una ricchezza che merita di essere non solo assaporata, ma soprattutto ascoltata, per conoscere origini e sviluppi di una bevanda che ha accompagnata (e ancora oggi accompagna) la storia della nostra vita.

 

Immagine in evidenza: thanks to pagina Facebook

Scritto da Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

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