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La genziana abruzzese, un gustoso elisir

Genziana abruzzese

Parlare del liquore di genziana significa condensare alcune delle peculiarità di questa terra: la sua zona montuosa, le primizie della terra e l’abilità umana capace di trasformare questa pianta in un fantastico digestivo. Sì perché la genziana in Abruzzo è innanzitutto un liquore da gustare a fine pasto per conciliare la digestione e un modo eccellente per brindare in compagnia degli amici.

La pianta

La radice di genziana, la parte fondamentale della pianta per la preparazione del liquore, è un elemento molto prezioso, in quanto è a rischio estinzione. Motivo per cui la raccolta è vietate (tanto da costituire reato). La genziana può essere acquistata in erboristeria per preparare in maniera amatoriale questo distillato. In alternativa in qualsiasi bottega d’Abruzzo è possibile trovarne una bottiglia. Questa pianta, con un fiore di colore giallo, è diffusa in diverse parti d’Europa e d’Italia (ad esempio sulla dorsale Appenninica e sulle Alpi) e per quel che riguarda l’Abruzzo trova il suo habitat ideale oltre i 1000 metri di quota. È una pianta che cresce in maniera spontanea prevalentemente sui terreni poco umidi e acidi, motivo per cui è facile trovarla sulle pendici del Gran Sasso.

Esistono diverse specie di genziana, ma per la preparazione del liquore si utilizza principalmente la Genziana Maggiore, considerata anche come la specie più pregiata. Si riconosce per il fusto molto robusto e alto, che può anche superare il metro di altezza. È caratterizzata poi da foglie ovali di cole verdi e dai fiori gialli che spuntano verso il decimo anno di età della pianta.

Per la preparazione dell’amaro di genziana in Abruzzo è necessario utilizzare solamente la radice, lasciarla essiccare e procedere poi con la ricetta. La genziana fresca e le altre parti della pianta sono invece velenose e quindi pericolose per la salute.

Le proprietà della genziana

Oltre ad essere amata come liquore (e a essere protetta in quanto specie in via di estinzione), la genziana è una pianta che ha diverse virtù terapeutiche. Questo ha permesso a questa pianta, sin dall’antichità, di essere considerata come miracolosa. Si è infatti riscontrato un diffuso utilizzo di questa pianta per la cura della febbre, per le proprietà vermifughe, per il contrasto ai disturbi intestinali (anche per questo è considerata come un ottimo digestivo), per la cura della pelle (è ideale contro le scottature solari e per cicatrizzare le ferite) e per il rafforzamento del sistema immunitario. Non male per un liquore molto amato e gustato sulle tavole delle case e dei ristoranti abruzzesi.

La ricetta della genziana

Dal tipico colore ambrato e da un sapore deciso e amarognolo, il liquore alla genziana può prevedere diverse ricette. Oltre alle ricette in molti casi si tratta di vere e proprie differenze di vedute e tradizioni. Nel caso specifico della genziana abruzzese c’è poco da disquisire: la sua ricetta prevede l’utilizzo del vino bianco (in altre regioni d’Italia non è previsto) ed è quindi possibile realizzare un liquore più o meno alcolico.

La ricetta è molto semplice, anche se richiede del tempo, soprattutto quello necessario alla macerazione delle radici. Gli ingredienti per preparare la genziana in casa sono: le radici, il vino bianco secco, i chiodi di garofano, la cannella, una buccia di limone, alcol, zucchero e, facoltativamente, dei chicchi di caffè.

Per la preparazione bisogna preferibilmente avere a disposizione un contenitore di vetro (con coperchio), preferibilmente di colore scuro. Dopo aver messo a macerare le radici insieme a tutti gli altri ingredienti per almeno quaranta giorni in un luogo fresco, asciutto e buio, bisogna preoccuparsi ogni giorno di scuotere il contenitore. Trascorso il tempo di attesa bisogna filtrare il contenuto e aggiungere dello zucchero che è stato sciolto precedentemente in acqua. A questo punto si può bollire il tutto per poi filtrare ancora una volta. Unire quindi il macerato all’acqua zuccherata e all’infuso alcolico, mescolare e poi versare il tutto in una bottiglia di vetro. Bisogna attendere ancora una trentina di giorni per poi portare in casa la bottiglia di genziana e servirla ai propri amici.

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