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Cosa vedere in Abruzzo: 20 posti indimenticabili

Cosa vedere in Abruzzo

L’Abruzzo è una regione e una terra ricca di cose da vedere, scoprire e amare. Una terra che corteggia i propri visitatori, li seduce, li fa innamorare e gli infonde una bellezza tale da invitarli a tornare. La bellezza di una regione come l’Abruzzo è davvero ampia di cose non solo da vedere, ma anche da gustare, con tutta la varietà enogastronomica di cui spesso si sente parlare.

Eppure le cose da vedere in Abruzzo sono molte di più di quelle che abitualmente si è soliti ricordare a memoria. Per questo abbiamo raccolto 20 posti indimenticabili che meritano di essere visti passando per l’Abruzzo o organizzando una vacanza qui, all’interno di questi confini.

Ciò che proponiamo in questo elenco, che per forza di cose non può e non vuole essere esaustivo, è una serie di luoghi e siti molto diversi tra loro. Questo perché all’interno di una sola regione, l’Abruzzo appunto, è possibile trovare luoghi di mare così come quelli di montagna. Località collinari e pianeggianti che nel giro di pochi chilometri lasciano il posto ad ambienti più selvaggi e impervi. Tutti con una sola grande caratteristica: la bellezza inconfondibile, come fosse un marchio di fabbrica, dello spirito abruzzese.

I 20 migliori luoghi da vedere in Abruzzo

Ok, ci siamo e possiamo passare a elencare e poi conoscere, quali sono i 20 migliori luoghi da vedere in Abruzzo. No, non sono in ordine di importanza o di bellezza, anche perché questa è molto personale. Non li abbiamo nemmeno raccolti per tipologia, ma lasciati così sparsi come fossero briciole di pane di Pollicino. L’obiettivo è quello di invitarti a raccoglierle; magari prima solo una, poi anche le altre. Ci prenderai gusto, ti innamorerai di questa terra e avrai voglia di scoprire tutto quello che ha da regalarti. Intanto partiamo con questi 20 luoghi simbolo della meraviglia naturalistica e paesaggistica dell’Abruzzo. Tra i migliori luoghi da visitare in Abruzzo abbiamo selezionato:

  • Grotte di Stiffe;
  • Lago di Scanno;
  • Eremo di San Bartolomeo in Legio;
  • Alba Fucens;
  • Costa dei Trabocchi;
  • Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga;
  • Lago di Capodacqua;
  • Rocca Calascio;
  • San Vito Chietino;
  • Civitella del Tronto;
  • Sulmona;
  • Basilica di Santa Maria di Collemaggio;
  • Calanchi di Atri;
  • Miracolo Eucaristico di Lanciano;
  • Ruetta d’Italia;
  • Manoppello;
  • Roseto degli Abruzzi;
  • Eremo di Sant’Onofrio;
  • Parco del Lavino;
  • Punta Penna.

Ora conosciamoli singolarmente scoprendo cos’hanno di così caratteristico e perché meritano di essere visitati.

Grotte di Stiffe

Uno dei primi luoghi di cui parlare è un posto nascosto, che bisogna andare a scovare. Parliamo delle Grotte di Stiffe, un ambiente frutto di un particolare fenomeno carsico che si è formato niente meno che più di seicentomila anni fa. Siamo in provincia de L’Aquila ed è possibile ammirare, in una visita attrezzata di poco meno di un chilometro, non solo stalagmiti e stalattiti, ma anche laghi, corsi d’acqua e meravigliosi giochi di luce e di ombre. Un posto per molti aspetti magico, che saprà sicuramente stregarvi e lasciarvi a bocca aperta.

Lago di Scanno

Lago di Scanno
Fonte: magazine.dooid.it

C’è chi dice che abbia la forma di un cuore, certo è che il Lago di Scanno ha un fascino tra il mitico e il romantico. Sulla sua origine e la sua formazione ci sono diverse leggende e ricostruzioni, ma oggi è uno dei luoghi simbolo della bellezza dell’Abruzzo. All’interno della Valle del Sagittario, il Lago di Scanno è circondato quasi per intero da una natura incontaminata. Un luogo che rinfranca la vista e che permette di ammirare un paesaggio stupendo e ricco di pace. Dopo la visita al lago è consigliato anche passeggiare per il centro del paese di Scanno. Qui tra i vicoli e le strade è possibile anche trovare diverse botteghe di artigiani dove ammirare alcuni dei manufatti tradizionali. Tra i principali la celebre Presentosa, un tipico gioiello femminile in oro indossato dalle donne abruzzesi nei giorni di festa.

Eremo di San Bartolomeo in Legio

Eremo di San Bartolomeo in Legio
Fonte: it.wikiloc.com

Tra i tratti caratteristici dell’anima abruzzese la dimensione religiosa è una di quelle più profonde e che, come vedremo, ha caratterizzato molti dei principali luoghi da visitare. Tra questi l’Eremo di San Bartolomeo in Legio. Un posto dove riuscire ad ascoltare la natura e il silenzio circostante, in un luogo suggestivo anche per la sua architettura. È infatti un eremo realizzato all’interno di uno sperone di roccia, a settecento metri di altitudine. Un luogo dove provare emozioni forti con le quali ritemprare lo spirito. L’Eremo di San Bartolomeo in Legio si trova in provincia di Pescara, immerso nei boschi tipici del Morrone e della Majella. Un posto unico nel suo genere.

Alba Fucens

Alba Fucens, Anfiteatro
Alba Fucens, Anfiteatro

Quello di Alba Fucens è un gioiello archeologico in quanto permette di ammirare i resti, quasi perfettamente conservati, di un’antica colonia romana. La località, infatti, risale al 304 a.C. e ancora conserva l’anfiteatro, il foro, le terme e altri degli ambienti tipici delle città dell’epoca. Oltre all’importanza storica e archeologica il sito di Alba Fucens merita una visita per il panorama mozzafiato che riesce a regalare. Trovarsi qui al crepuscolo significa assistere allo spettacolo scenico e cromatico del sole che tramonta sul monte Velino e sulle rovine di Alba Fucens.

Costa dei Trabocchi

Costa dei Trabocchi
Fonte: trekking.it

L’Abruzzo non è solo montagna, ma anche mare: e che mare! La costa adriatica abruzzese racchiude alcune delle più belle perle turistiche, meta annualmente dei turisti che qui arrivano da tutto il mondo. Lo spettacolo è dato in maniera particolare da quel tratto di costa in provincia di Chieti che prende il nome di Costa dei Trabocchi. I trabocchi erano delle palafitte utilizzate per la pesca; alcune sono ancora accessibili e oggi ospitano locali e ristoranti. Luoghi perfetti dove godere delle bellezze paesaggistiche ed enogastronomiche dell’Abruzzo. L’emozione della vista della costa è indescrivibile, avete solo una possibilità: andare, commuovervi e, se riuscite, catturare tutta questa meraviglia in uno scatto fotografico.

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Fonte: pixcube.it

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è il terzo parco più grande di tutti quelli presenti in Italia. Il valore di questo sito non è solamente in termini di metri quadri, ma soprattutto di varietà di bellezza. Qui è possibile trovare luoghi da percorrere in un lungo e in largo in tutte le stagioni dell’anno per scoprire scenari, luoghi e atmosfere caratteristiche dell’Abruzzo. Un ambiente ricco di fauna e flora unica, da custodire per poterla continuare a visitare. La scoperta del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga può essere svolta a piedi, ma anche a cavallo o in mountain bike, tramite i numerosi sentieri che percorrono questa meravigliosa realtà.

Lago di Capodacqua

Se per le Grotte di Stiffe siamo dovuti andare sotto terra, per visitare la bellezza caratteristica del Lago di Capodacqua dovremmo andare letteralmente sott’acqua. Sì perché qui, sotto la cristallina superficie dell’acqua, si nascondono i resti di un’antica città. Sono infatti visibili ancora le strade, due mulini, un colorificio e alcuni ruderi di altre costruzioni. Questi luoghi sommersi sono conservati perfettamente e questo restituisce un valore ancora maggiore in termini di suggestione e bellezza. Per immergersi è necessario rivolgersi all’Associazione Atlantide Scuola Sommozzatori, l’unica autorizzata a organizzare le immersioni subacquee nel Lago di Capodacqua.

Rocca Calascio

Dal fondo delle acque del lago andiamo alle cime di uno dei monti del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga dal quale ammirare tutto il panorama circostante. Parliamo di Rocca Calascio e della sua fortificazione medievale. La costruzione, in pietra bianca, risale all’epoca medievale e si trova a un’altezza di 1464 metri. È raggiungibile tramite vie e viuzze tortuose e suggestive, che caratterizzano l’esperienza del viaggio per arrivare a destinazione. Che sia un luogo suggestivo ed esteticamente meraviglioso è confermato anche dall’essere stato il set di due celebri film. Qui, infatti, sono stati girati niente meno che Il nome della rosa e Lady Hawke, rispettivamente con Sean Connery e Michelle Pfeiffer.

San Vito Chietino

Noto come il “paese delle ginestre”, San Vito Chietino è uno di quei luoghi particolari e unici che compongono la Costa dei trabocchi. Tra Ortona e Fossacesia, questo piccolo borgo è collocato su uno sperone di roccia, dal quale si può ammirare un panorama mozzafiato su tutta la costa adriatica e non solo. Da qui, infatti, si può volgere lo sguardo e incrociare il profilo delle Isole Tremiti, del Gargano e delle vette della Majella. Il Promontorio del Turchino è uno di questi belvedere, che permettono anche di osservare i colori stupendi che il mare assume quando si incontra con il cielo. Le spiagge di San Vito Chietino, fatte di ciottoli e sabbia, regalano passeggiate romantiche e suggestive, ideali per le coppie di innamorati e per chi ama la bellezza della vita.

Civitella del Tronto

Civitella del Tronto
Fonte: italyformovies.it

Tra le cose da vedere in Abruzzo ci sono anche opere dell’ingegno umano, non solamente quelle regalateci dalla natura. Tra queste la Fortezza di Civitella del Tronto. La struttura è enorme, venticinquemila metri quadri di piazze, alloggiamenti, camminamenti e bastioni. La Fortezza, infatti, è una costruzione militare, tra le più grandi in tutta Europa, interessante da visitare sia per la sua imponenza che per la sua importanza a livello storico. Ma Civitella del Tronto non è solo la sua Fortezza, ma anche uno dei borghi più belli non solo d’Abruzzo, ma di tutta Italia.

Sulmona

Sulmona
Fonte: stradadeiparchi.it

Come abbiamo potuto constatare in questa metà del viaggio che abbiamo compiuto tra i venti migliori luoghi da visitare in Abruzzo, abbiamo a che fare con una grande varietà di luoghi. Non solo paesaggistici, naturalistici o di piccoli borghi, ma anche grandi città. Come il caso di Sulmona. La città di Sulmona è celebre per diverse ragioni. Innanzitutto per la sua architettura, fatta di porte, mura, palazzi e chiese che raccontano la storia della città. Ma Sulmona è anche la località che ha dato i natali al poeta romano Ovidio, nel lontano 43 a.C.. E poi il nome di Sulmona è legato all’antica e internazionale tradizione dei confetti che risale al XV secolo e ancora oggi rappresenta uno dei fiori (in tutti i sensi) all’occhiello della città.

Basilica di Santa Maria di Collemaggio

Basilica di Santa Maria di Collemaggio
Fonte: juzaphoto.com

Andiamo nel capoluogo della regione, L’Aquila, con una delle costruzioni simbolo della città: la Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Un luogo divenuto tristemente simbolo del tragico terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo nel 2009, ma che custodisce una storia ancora più profonda e antica. La basilica, infatti, è stata costruita nel 1288 da Pietro da Morrone. Il nome è uno di quelli celebri, essendo il frate che venne eletto Papa e scelse il nome di Celestino V. La storia della Chiesa conosce centinaia di pontefici, molti dei quali sono noti per le loro gesta. Celestino V è tra questi, ma per un fatto curioso: è stato uno dei pochissimi ad abdicare al suo mandato di Successore di Pietro. Nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio Celestino V è stato incoronato Papa e qui sono conservate le sue spoglie. Tanto che nel 2009, poco dopo il terremoto, Papa Benedetto XVI scelse di venire qui a pregare per esprimere la sua vicinanza e fece un gesto (la deposizione del pallio) che venne compresa solo alcuni anni dopo. Benedetto XVI, infatti, è stato l’ultimo e unico Papa dopo Celestino V ad aver abdicato. Questa basilica, inoltre, è un luogo particolare anche perché visitandolo si partecipa a un giubileo che consente di lucrare l’indulgenza, quella nota con il nome di Perdonanza Celestiniana.

Calanchi di Atri

Torniamo a immergerci nella natura, andando ad Atri, a una cinquantina di chilometri da Teramo. Qui vi è la Riserva Naturale Regionale (tra l’altro Oasi del WWF) caratterizzata da particolare calanchi, ovvero delle formazioni geologiche che abitualmente vengono chiamate anche ‘scrimoni’ o ‘bolge dantesche’. Nonostante i nomi poco amichevoli, i calanchi di Atri sono ricchissimi di flora e fauna che consentono di ammirare vere e proprie rarità paesaggistiche. La visita tra i calanchi, che si estendono per quasi quattrocento ettari di superficie, è possibile tramite i numerosi sentieri da percorrere a piedi o anche in mountain bike.

Miracolo Eucaristico di Lanciano

Miracolo Eucaristico di Lanciano
Fonte: leviedelmare.com

La scoperta delle cose da vedere in Abruzzo ci porta ora a Lanciano, una città dalla storia millenaria e sede di un Santuario particolare. Qui, infatti, è conservato il noto (in tutto il mondo) Miracolo Eucaristico di Lanciano. Si tratta di un reliquiario all’interno del quale sono conservate le particole (le ostie) e il vino che nell’anno 700, durante la celebrazione della Messa, un monaco vide trasformarsi in carne e sangue. I diversi studi condotti hanno confermato l’unicità dell’evento che costantemente attrae qui a Lanciano tantissimi fedeli. Tra le particolarità di questo luogo c’è il fatto che questo Miracolo è il più antico documentato di tutta la storia cristiana.

Ruetta d’Italia

Parlando della Fortezza di Civitella del Tronto abbiamo parlato dell’importanza di visitare anche il borgo? Se non vi abbiamo convinto ecco un ulteriore motivo sul perché conviene farlo: qui infatti vi è la strada più stretta di tutta Italia. È la celebre Ruetta d’Italia. La larghezza di questa vita, frutto degli stratagemmi militari delle fortezze di epoca medievale, è di soli quaranta centimetri. Questa via non è molto lunga, non va oltre i cinquanta centimetri, ma rappresenta una particolarità molto divertente per farsi fare una foto e provare l’ebrezza di percorrerla.

Manoppello

Manoppello
Fonte: voltosanto.net

Torniamo a parlare di devozione e dell’identità cristiana dell’Abruzzo andando a scoprire la località di Manoppello. Qui è conservato un particolarissimo velo oggetto di studi, ricostruzioni e devozioni. Su questo telo è visibile il volto di Gesù, motivo per cui – insieme a una serie di dati e ricostruzioni storiche – per molti questo è niente meno che il celebre Velo della Veronica. Ovvero il telo posto sul volto di Gesù quando è stato sepolto e che per secoli è stato oggetto di leggende, tradizioni e alla base della produzione di racconti e romanzi.

Roseto degli Abruzzi

Roseto degli Abruzzi
Fonte: ilfaro24.it

A costo di risultare ripetitivi torniamo a parlare della costa adriatica, andando a visitare una delle cosiddette sette sorelle, ovvero Roseto degli Abruzzi. Parlare di Roseto degli Abruzzi significa fare riferimento a una città recente, fondata ufficialmente solo nel 1860. Qui nel corso del tempo si piantarono delle rose che non solo sono diventate il simbolo della città, ma sono entrate addirittura nel nome. A Roseto è possibile ammirare un paesaggio dolce e rilassante, la cui bellezza principale è data dalle spiagge, che hanno ottenuto anche l’ambito riconoscimento della Bandiera Blu, a conferma della loro bellezza.

Eremo di Sant’Onofrio

Eremo di Sant'Onofrio
Fonte: fondoambiente.it

Abbiamo già avuto modo di anticipare alcuni degli elementi che hanno visto per protagonista Papa Celestino V e tra questi risulta anche l’Eremo di Sant’Onofrio. Questo è infatti il luogo dove visse fra Pietro Angelerio da Morrone. È un luogo posto a 600m di altitudine e raggiungibile tramite un sentiero.

Parco del Lavino

Se siete alla ricerca di un luogo raccolto, silenzioso e rilassante da visitare, il Parco del Lavino è quello che fa per voi. Siamo in provincia di Pescara, a Decontra, in un parco che prende il nome dall’omonimo fiume, dove l’acqua ha un colore che va dal turchese all’azzurro. All’interno del parco sono presenti diversi esemplari di flora e fauna che, durante le visite, è possibile incontrare e ammirare. È presente anche un mulino, ancora integro, che fino a pochi anni fa era ancora in funzione e veniva utilizzato per la lavorazione dei cereali.

Punta Penna

Punta Penna
Fonte: trovaspiagge.it

Concludiamo questo nostro viaggio tra i migliori posti da vedere in Abruzzo parlando di Punta Penna, una spiaggia selvaggia della provincia di Vasto. La caratteristica di questa spiaggia è quella di essere incontaminata e avere una sabbia dorata e un’acqua talmente cristallina da potervi vedere il fondale. Qui infatti sono molti coloro che vengono a praticare sport acquatici, ma anche per rilassarsi e ammirare il panorama circostante. Unico nel suo genere, ma così tipicamente abruzzese.

Commenti

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  1. Grato all’autore per una bellissima carrellata di luoghi che hanno riscontrato il mio piu’ sentito interesse. Cercavo un inizio, un filo di arianna, per esplorare una regione a me nuova, e l’ho trovato.

    Grazie

    • Grazie per i complimenti! Sono contento che abbia apprezzato questa guida per apprezzare le bellezze dell’Abruzzo. Di quelle che ha visitato qual è (o quali sono) o òuoghi che le sono piaciuti di più?

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