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Pan dell’Orso: l’antica leggenda del gusto

Pan dell'Orso

Il periodo natalizio è quello per eccellenza dedicato alla preparazione di dolci artigianali. Oltre i classici pandoro, torrone e panettone, l’Abruzzo conosce tantissime ricette e tradizioni gastronomiche esclusive, com’è il Pan dell’Orso che vogliamo conoscere, apprezzare e riuscire a preparare. Parliamo di un dolce da non confondere, nonostante le similitudini, con il Parrozzo.

L’origine e la storia del Pan dell’Orso: i Panelli

Come ogni dolce che si rispetti anche per il Pan dell’Orso abbiamo un’origine leggendaria. Si narra, infatti, che questo dolce sia nato nella zona di Scanno (una delle perle del Parco Nazionale d’Abruzzo) durante una fredda giornata d’autunno. Alcuni pastori, impegnati nella transumanza, avevano intrapreso il loro viaggio riempiendo le proprie bisacce di Panelli, un dolce tradizionale a base di mandorle e miele. Durante la notte il luogo dove dormivano i pastori fu assalito da degli orsi che però divorarono solamente i Panelli, risparmiando la vita dei pastori. Per questo motivo quel dolce a base di miele e cannella è oggi chiamato Pan dell’Orso.

Parrozzo o Pan dell’Orso

Come abbiamo già anticipato anche se dalla forma simile ed entrambi ricoperti con uno strato di cioccolata, il Pan dell’Orso è diverso dal Parrozzo. Oltre che per la storia, il Pan dell’Orso è un dolce più soffice in quanto tra i suoi ingredienti troviamo sia il miele che il burro (o in alcuni casi l’olio extravergine d’oliva), che conferiscono all’impasto un profumo più dolce e una consistenza più tenera.

Un solo dolce per diversi sapori

Anche per il tradizionale Pan dell’Orso esistono diverse varianti, pronte a soddisfare il palato e le esigenze dei tantissimi amanti di questo dolce. Oltre alla versione tradizionale che prevede l’uso della cioccolata fondente per il rivestimento della cupola esterna, il Pan dell’Orso può essere preparato e gustato, anche con la copertura realizzata con una colata di cioccolato bianco o, ancora, senza alcuna copertura. In questo caso si opta per l’aggiunta di gocce di cioccolato fondente. Ogni versione è una custodia di profumi e sapori capaci da catturare le emozioni gastronomiche più profonde e desiderare di gustare immediatamente un’altra fetta.

In commercio e nelle pasticcerie abruzzesi il Pan dell’Orso è poi disponibile sia in confezioni monoporzioni che nel classico formato più grande da gustare a fette.

La ricetta per preparare il Pan dell’Orso

Gli ingredienti

Per preparare il Pan dell’Orso bisogna avere a disposizione:

  • 160ml di olio extravergine di oliva (o burro fuso);
  • 150g di mandorle;
  • 150g di cioccolato fondente (per la copertura);
  • 140g di zucchero di canna;
  • 90g di farina di farro;
  • 90g di fecola di patate;
  • 50g di miele millefiori o acacia;
  • 40g di burro (per la copertura);
  • 20g di mandorle amare;
  • 6 uova;
  • 1 bustina di lievito;
  • 1 pizzico di sale;
  • 1 arancia.

La preparazione

La prima cosa da fare è tritare le mandorle insieme a un cucchiaio di farina. Subito dopo si passa a montare i tuorli insieme allo zucchero per poi unire le mandorle, il lievito, la fecola, la farina, il miele, la scorza d’arancia grattugiata e l’olio (o il burro fuso). Subito dopo vanno montati gli albumi a neve aggiungendo un pizzico di sale e versare il tutto sul composto facendo attenzione a non farlo smontare.

Prendere uno stampo adeguato, imburrarlo, infarinarlo, versarvi l’impasto e mettere a cuocere in forno per un’ora a 180°. Il giorno successivo si può passare a preparare la glassa sciogliendo il cioccolato a bagnomaria, aggiungere il burro e mescolare fino a che non sia sciolto completamente. Concludere la preparazione versando la glassa sul dolce come per ricoprirlo. Se ben conservato in un sacchetto chiuso il Pan dell’Orso può essere conservato anche per un paio di settimane, mantenendo sempre intatto il suo sapore e la sua squisita fragranza.

 

Immagine in evidenza: thanks to annabistrot.com

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