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Costa adriatica: un viaggio verso l’infinito

Costa adriatica

La costa di una regione è un po’ una carezza, una linea di confine con qualcosa di diverso; la linea che separa la terra dal mare e il mare si sa è l’orizzonte per antonomasia, il posto dove lo sguardo si posa ma non trova la fine. Viaggiare è sempre una scoperta, di sé prima ancora che dei luoghi nei quali ci si reca; per questo i viaggi non devono essere necessariamente verso destinazioni lontane, ma anche nella terra nella quale si vive. Quella terra troppo spesso considerata normale, ma è altrettanto spesso la normalità, quella della bellezza, che ci manca. E la costa adriatica, nei suoi chilometri di estensione, è un esempio di questa “bellezza familiare”, di quella quiete capace di ridonare pace e tranquillità, gioia e piacere, come ogni famiglia dovrebbe essere in grado di fare.

Ernest Hemingway, sì proprio lui, diceva che qui “D’estate la notte faceva fresco e la primavera degli Abruzzi era la più bella d’Italia. Ma quel che era bello era l’autunno per andare a caccia nei boschi di castagni.” Il mare, la costa, non sono prerogative dell’estate e conoscere questi luoghi è un viaggio meraviglioso da compiere durante tutto l’anno.

Un viaggio da fare in bicicletta

Ecco, uno dei primi motivi per cui la costa adriatica va visitata è il cosiddetto Corridoio Verde Adriatico, una pista ciclabile lungo la costa che collega moltissime località e permette di ammirare i colori e gli odori di questi paesaggi, di dare forma e contenuto a quelle che potrebbero benissimo essere delle cartoline.

I Trabocchi

Propriamente una catena di promontori, dove “ciascun seno recava un tesoro cereale” (Gabriele D’Annunzio), parliamo della Costa dei Trabocchi. Un tratto di litorale caratterizzato dai trabocchi, appunti, delle palafitte utilizzate dai pescatori, e che sono qui da decenni a raccontare non solo un paesaggio, ma la storia di questa terra, la storia di questa gente.

L’antico borgo marinaro

Quante volte capita che alcuni luoghi vengono considerati solamente come funzionali ad altri? Un po’ come capita a Vasto, nota per essere il punto di partenza per poi recarsi presso le più celebri Isole Tremiti. Eppure qui, in questi poco più di settanta chilometri quadrati, c’è un pezzo di storia e un angolo incantevole d’Italia. Una città dall’aspetto medievale ma che ha origini molto più antiche dalla quale ammirare l’omonimo golfo che è l’unica insenatura costiera di tutto l’Adriatico. Quella di Vasto è una tappa obbligata nel nostro viaggio sulla costa adriatica e può essere programmata qui una sosta anche per rifocillarsi e conoscere i prodotti tipici locali, come il Pandolce Aragonese, dove la storia e il palato trovano un perfetto connubio.

Le sette sorelle

Continuando il nostro itinerario, precisamente più verso la zona della provincia di Teramo, troviamo le località note con l’appellativo di Sette sorelle. Alba Adriatica, Giulianova, Martinsicuro, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Silvi Marina e Tortoreto per un tratto di costa adriatica dove si alternano spiagge di una bellezza sopraffina e aree verdi meravigliose dove il relax e il divertimento, senza rinunciare al gusto, la fanno da padroni.

Tra Marche e Molise

L’Abruzzo è una regione che raccoglie in sé diversi elementi geografici, dalle catene montuose più alte (basti pensare a quelle del Gran Sasso) alle spiagge di sabbia finissima della costa adriatica. Una costa che, come abbiamo appena visto, offre diversi spunti di viaggio. Un viaggio che può avere un’unica destinazione, magari per un weekend di relax, ma anche una sorta di “percorso benessere” della costa adriatica abruzzese. Questo percorso, che può partire sia da nord dal confine con le Marche, sia da sud dal confine con il Molise, incastona 11 meraviglie, ognuna con le sue caratteristiche e peculiarità, ma tutte accomunate dall’essere una sorta di spina dorsale di questo tratto di costa adriatica. In questo viaggio, partendo da sud, possiamo trovare Vasto, per poi passare per Lanciano, quindi Ortona, Chieti e poi Pescara, per poi proseguire verso Città Sant’Angelo, quindi Atri (la meta più interna di questo tragitto), Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Tortoreto per poi arrivare a Martinsicuro (la Prima Spiaggia d’Abruzzo).

Quella di Martinsicuro può essere una destinazione, una meta, l’arrivo di quel viaggio partito da Vasto, ma anche un nuovo punto di partenza. Quello verso la bellezza che, per dirla con Platone, è “mescolare in giuste proporzioni il finito e l’infinito”.

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