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Passeggiata tra le gole di Celano

Un’incredibile escursione perfetta per la primavera

Finalmente è tornato il momento di trascorrere i nostri weekend soleggiati tra le bellezze naturali della regione Abruzzo, passeggiando, organizzando escursioni a piedi, in bici o persino a cavallo. Questo è il momento in cui l’Abruzzo sprigiona tutta la sua bellezza attraverso i suoi luoghi incantevoli e le sue viste mozzafiato.

Per questo appuntamento, dunque, abbiamo scelto un luogo naturalistico molto suggestivo incastonato nell’Appennino centrale, tra i Comuni di Celano, Aielli e Ovindoli. Le Gole di Celano, infatti, sono uno spettacolare canyon intagliato tra la Serra di Celano e il Monte Etra. Le pareti rocciose misurano, nella zona più profonda, quasi 200 metri di altezza. La larghezza media della gola è di circa 5-6 metri, con strettoie che non superano i tre metri.

Le gole sono transitabili e visitabili sia in salita, provenendo da Aielli o da Celano, sia in discesa da Ovindoli accedendo dalla Valle d’Arano. Nel primo caso, il percorso, inizialmente leggero, conduce al tratto del canyon più suggestivo, conosciuto come la “Fonte degli Innamorati”. Qui ci si può fermare per una pausa prima di proseguire verso i ruderi dell’antico Monastero celestiniano di San Marco alle Foci, uno dei più antichi d’Abruzzo. La cosiddetta “Traversata delle gole” si conclude con l’arrivo presso la Valle D’Arano fino al margine meridionale dell’altipiano di Ovindoli.

Ovviamente è consigliabile fare il percorso sempre muniti della giusta attrezzatura, caschetto incluso, e durante i mesi estivi o a primavera inoltrata, quando le rocce e le pareti sono asciutte, evitando così le stagioni più fredde delle piogge e della neve, in quanto il corso d’acqua potrebbe crescere in maniera esponenziale rendendo difficoltosa, se non impraticabile, l’escursione.

Dettagli del percorso

Come raggiungere le gole di Celano?

Per raggiungere la nostra meta, dall’uscita del casello autostradale Aielli/Celano, si percorre la statale verso il centro storico di Celano e dopo un paio di chilometri, un cartello situato sulla nostra destra, indicherà la direzione per le Gole di Celano, Gran Canyon dell’Appennino centrale. Da qui si prosegue lungo una sterrata che conduce a un piazzale presso la località “Foci”.

Una serie di bacheche turistico-interattive vi daranno ulteriori informazioni per proseguire: continuando a piedi verso l’imbocco delle gole e superata una prima strettoia tra una fitta vegetazione, inizierà il suggestivo percorso. Non dimenticate, tuttavia, che sono tantissime le escursioni organizzate e guidate che vi consentono di godere della bellezza di questo luogo con maggiore sicurezza.

Cos’altro visitare nei dintorni?

Se teniamo conto della bellezza del circondario, sono tantissime le attrattive che si trovano in zona. Se si decide di trascorrere più tempo immersi in questo angolo di paradiso, non si possono non visitare i comuni di Celano e di Aielli, i più vicini alle gole. Adagiato alle pendici del Monte Tino a 860 metri d’altitudine, Celano è uno dei centri principali della Marsica e presenta un centro storico davvero caratteristico.

Nella parte più alta del borgo, infatti, sorge maestoso il Castello Piccolomini. Un’altra punta di diamante è senza dubbio Aielli, il Borgo Universo d’Abruzzo. Un’esplosione di colori e di vivacità avvolgerà i visitatori all’interno di un piccolo gioiello medievale. Da qualche anno Aielli ha sposato la street art come strumento di rilancio creando un vero e proprio museo a cielo aperto e diventato meta di numerosi visitatori che giungono da più parti d’Italia.

Tra le opere murarie spicca il murale di Fontamara, un’opera titanica, ovvero l’intero libro di Ignazio Silone riprodotto su una parete. Per gli appassionati di storia romana, infine, percorrendo circa 20 km si potrà godere della bellezza dei resti di Alba Fucens, un’antica colonia latina ai piedi del maestoso monte Velino nell’attuale frazione di Massa d’Albe (AQ). Tantissime, dunque, le località da scoprire, i luoghi di cui innamorarsi e le bellezze da apprezzare in questo prezioso angolo d’Italia chiamato Abruzzo.

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