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Ippovia del Gran Sasso: scoprire l’Abruzzo a cavallo

Ippovia del Gran Sasso

Sono tanti e diversi tra loro i modi per conoscere una località, una zona, una regione. Tramite l’Ippovia del Gran Sasso si ha il privilegio (sì, il privilegio) di conoscere le meraviglie naturalistiche e paesaggistiche dell’Abruzzo salendo in sella ad un cavallo.

La particolarità dell’Ippovia del Gran Sasso

L’Ippovia del Gran Sasso ha diverse particolarità che la rendono unica e assolutamente suggestiva. Innanzitutto parliamo di una serie di percorsi che si estendono per una lunghezza superiore ai trecento chilometri (320 per l’esattezza). Questi sentieri ripercorrono in maniera fedele quelli che per molti secoli hanno permesso ai contadini e agli agricoltori locali di raggiungere le loro coltivazioni ad alta quota e i vari borghi e paesi di questa zona. Il fascino dell’Ippovia del Gran Sasso è che permette di visitare l’Abruzzo e ammirarne le bellezze sia a cavallo che a piedi o in mountain bike. Nei vari percorsi sono situati anche diversi agriturismi, B&B, locande, rifugi e strutture ricettive che permettono di vivere un’esperienza completa delle meraviglie (anche, ovviamente, quelle enogastronomiche) locali.

Cosa trovare durante le visite

Le escursioni nei sentieri dell’Ippovia del Gran Sasso sono un vero spettacolo. Non solo per la bellezza dei paesaggi circostanti, ma anche per il livello qualitativo dei sentieri stessi. Essi sono stati ristrutturati negli anni e durante le passeggiati o le escursioni a cavallo è possibile trovare fonti d’acqua (compresi gli abbeveratoi per i cavalli) e delle attrezzate aree di sosta (comprensive di capanni e strutture dove accendere il fuoco). Ogni sentiero è dotato di apposita segnaletica che informa sulle varie strutture presenti, ma anche sulle particolarità naturalistiche, architettoniche e storiche presenti sul percorso.

Il versante aquilano

In questo tratto del tracciato dell’Ippovia del Gran Sasso sono maggiormente presenti dei siti di bellezza paesaggistica. Qui sono presenti, infatti, delle vere meraviglie che costituiscono un patrimonio artistico non solo della regione Abruzzo. È possibile raggiungere i borghi di Calascio, Santo Stefano di Sessanio e Capestrano, tanto per citarne alcuni. Sono presenti anche tantissimi castelli, centri fortificati e costruzioni religiose che esaltano il panorama di questo versante.

Il versante teramano

Sul versante teramano, invece, si ha una maggiore incidenza di siti di carattere naturalistico. Da questi percorsi si possono raggiungere i Monti della Laga, l’altopiano del Voltigno e le pendici settentrionali del Gran Sasso.

Il versante pescarese

Esiste anche un tracciato che collega con l’area di Pescara e qui sono presenti luoghi spettacolari e unici dal punto di vista della natura. È il caso dell’area di Farindola, del Monte Camicia e della Val d’Angri, che rappresentano delle meraviglie assolute.

I 3 percorsi più significativi

Ridurre un’ampia gamma di bellezza come è quella dell’Ippovia del Gran Sasso a un numero limitato di percorsi è probabilmente un’ingiustizia, ma data la grande varietà di opportunità, una sintesi è doverosa.

L’itinerario delle sorgenti

È un percorso della lunghezza di circa ottanta chilometri che permette di visitare e ammirare il fiume Aterno, le sorgenti di Presciano e la Valle del Tirino.

L’itinerario nella Valle del Vasto

Un itinerario di sette ore nella valle del Vasto, dove visitare luoghi come l’Acqua di San Franco, la Grotta a Male e il Valico delle Capannelle.

L’itinerario verso la catena orientale del Gran Sasso

Un percorso di 35km che parte da Prati di Tivo e raggiunge Rigopiano durante il quale ammirare l’imponenza della catena orientale del Gran Sasso (Brancastello, il Paretone, eccetera).

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