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I Laboratori Nazionali del Gran Sasso: pregio abruzzese

Laboratori nazionali del Gran Sasso

La ricchezza, la potenza e l’importanza dell’Abruzzo non è solo quella in superficie, fatta di enogastronomia, bellezze paesaggistiche e un clima accogliente, ma anche quello sotterraneo. È il caso dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, di importanza mondiale e che sono situati nel cuore profondo dell’Abruzzo.

Un po’ di storia, un po’ di numeri

Come si legge dal sito ufficiale dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS), si tratta del “più grande laboratorio sotterraneo al mondo dedicato allo studio delle astroparticelle”. Questo complesso, unico al mondo, si trova nel cuore dell’Abruzzo, precisamente ad Assergi, una piccola frazione de L’Aquila. Parte dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso sono in superficie, mentre i laboratori dove vengono eseguiti gli esperimenti, sono situati a 1400m di profondità. Più precisamente questi laboratori sono stati creati sotto la cima del più alto massiccio montuoso degli Appennini continentali

Per accedere ai laboratori sotterranei è necessario utilizzare il tunnel dell’autostrada del Gran Sasso. Questa via d’ingresso si è rivelata strategicamente utile sia per consentire l’accesso al personale dei laboratori, che per rendere più agevole il trasporto della strumentazione scientifica, spesso molto voluminosa.

Oggi ci sono quasi mille ricercatori, provenienti da ben 29 diversi Paesi, che lavorano presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso e seguono circa quindici esperimenti. Le attività di ricerca seguono principalmente due filoni: quello sulla materia oscura e quello sui neutrini.

I laboratori sotterranei

I Laboratori Nazionali del Gran Sasso, che fanno parte dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (IFN), sono stati inaugurati nel 1985, ma iniziarono a essere operativi solamente nel 1987. Da allora, e ancora oggi, vengono effettuati esperimenti, test e ricerche di rilevanza internazionale e sono tantissimi gli scienziati che, da tutto il mondo, vengono qui per seguire e dare il loro contributo scientifico. La parte sotterranei dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, quella per molti aspetti più suggestiva, è composta da tre sale di sperimentazione. I laboratori sono stati costruiti a questa profondità e in questo luogo perché la roccia che ricopre la struttura funge da “schermo per la maggior parte delle particelle che arrivano sul nostro pianeta, riducendo di un fattore un milione il “rumore di fondo” rispetto alla superficie della Terra”. In questo modo la roccia ripara i centri di ricerca di raggi cosmici (quindi a bassa radioattività naturale), consentendo di creare un ambiente ideale per le ricerche di fisica delle particelle e astrofisica nucleare. Ogni sala sotterranei dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso ha un’altezza di circa 18 metri, per 20 metri di larghezza e 100m di lunghezza.

La parte in superficie

Non meno importante è la parte esterna dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, composta da diversi edifici. Qui sono presenti uffici, biblioteche, laboratori e diverse sale conferenze all’interno delle quali vengono organizzati meeting scientifici di valore internazionale.

I Laboratori Nazionali del Gran Sasso organizzano regolarmente mostre, installazioni, eventi e visite guidate all’interno della struttura. Tali iniziative hanno l’obiettivo di rendere la cultura scientifica più accessibile e permette anche agli appassionati di vedere con i propri occhi come funziona e come è strutturato un istituto di ricerca.

 

 

Immagine in evidenza: thanks to home.infn.it

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