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Gli abruzzesi che non ti aspetti

5 personaggi nati in Abruzzo che hanno fatto la storia

L’Abruzzo ha dato i natali a numerosi personaggi illustri, che si sono distinti nel mondo e nel tempo: scrittori, scienziati, politici, artisti di ogni genere che hanno reso grande questa regione. Proveremo in questo articolo a rivelarvi i nomi di personaggi noti abruzzesi di cui, tuttavia, forse non ne conoscevi l’origine e proveremo, seppur in breve, a ripristinare quei legami che collegano solidamente le loro celebri esistenze all’Abruzzo.

5 abruzzesi d’eccezione

SALLUSTIO

Gaio Sallustio Crispo, noto semplicemente come Sallustio, nasce il 1º ottobre 86 a.C. nell’antica Amiternum, terra dei Sabini, oggi nei pressi de L’Aquila. Sallustio fu tra i più importanti storiografi dell’antichità e fu testimone diretto delle più sanguinose guerre civili romane. La sua famiglia, probabilmente plebea, ma di condizione agiata e legata alla nobilitas locale, si trasferì poco dopo a Roma, dove egli ebbe modo, come era prassi per i giovani figli della nobilitas municipale, di dedicarsi alla carriera politica.

Al servizio di Cesare, Sallustio partecipò guerra civile contro Pompeo. Dopo la sconfitta di Pompeo, Cesare lo ricompensò per la sua fedeltà conferendogli la pretura, riammettendolo in Senato e nominandolo governatore della provincia dell’Africa Nova. Con la morte di Cesare, avvenuta nel 44 a.C., terminò anche la carriera politica di Sallustio. Egli si dedicò allora all’otium privato e alla composizione delle sue opere storiche: due monografie De Catilinae coniuratione e Bellum Iugurthinum e le Historiae, rimaste incompiute a causa della sua morte, avvenuta intorno al 35-34 a.C.

Sallustio

GAIO ASINIO POLLIONE

Gaio Asinio Pollione nato nell’antica Teate, attuale città di Chieti, nel 76 a.C., è stato un politico, oratore e storico romano. Fu un seguace di Giulio Cesare, per il quale combatté a Farsalo, a Tapso e a Munda. Dopo le idi di marzo e l’uccisione di Cesare, si recò in Spagna per combattere contro Sesto Pompeo. Intanto, aveva stretto un duraturo legame di amicizia con Marco Antonio: nell’ottobre era tra i delegati di Antonio per la pace di Brindisi e come garante di questa pace è cantato nella quarta egloga di Virgilio a lui dedicata. L’opera sua più importante sono le Storie, ora perdute, dell’età di Cesare. A lui si deve anche l’apertura della prima biblioteca pubblica a Roma.

Gaio Asinio Pollione

OVIDIO

Publio Ovidio Nasone, noto semplicemente come Ovidio, nasce a Sulmona il 20 marzo del 43 a.C. da una famiglia di rango equestre illustre. A dodici anni Ovidio lascia Sulmona per trasferirsi a Roma e qui studia nelle migliori scuole di retorica e di eloquenza. Il padre lo vorrebbe oratore ma Ovidio si dimostra ben presto più incline alla poesia, arrivando ad abbandonare gli studi per dedicarsi totalmente alla poesia. Amores è il titolo di una delle sue più celebri opere: nel libro viene narrata la storia d’amore per Corinna seguendo lo stile elegiaco: l’uomo si strugge per l’amore che prova nei confronti di Corinna, che, tuttavia, lo tradisce continuamente.

Nell’8 d.C. viene esiliato ed è costretto a lasciare Roma dopo aver trasgredito le regole di Augusto scrivendo L’Ars amatoria, che incitava le donne dell’epoca all’adulterio. Una volta esiliato va a Tomi, nell’attuale Romania dove muore tra il 17 e il 18 d. C. La fama di Ovidio fu grande in vita quanto nelle epoche successive alla sua morte: ne riprendono i temi o ne imitano lo stile Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, ma anche William Shakespeare e l’abruzzese Gabriele D’Annunzio.

Ovidio

PAPA INNOCENZO VII

Un altro sulmonese è Innocenzo VII, Cosimo de’ Migliorati, ovvero il 204º papa della Chiesa cattolica dal 1404 al 1406. Nacque per l’appunto a Sulmona nel 1336 circa e regnò durante lo Scisma d’occidente, mentre il papa rivale, Benedetto XIII, regnava da Avignone. Discendente di una nobile famiglia, una volta entrato nel clero, tra i suoi primi incarichi vi fu quello di rettore della chiesa di S. Maria Annunziata di Sulmona. Dalla sua famiglia, discenderà, per parte di madre, papa Benedetto XV.

Papa InnocenzoVII

MAZZARINO

Giulio Raimondo Mazzarino, anche noto come Mazarino, è stato un cardinale, politico e diplomatico italiano, attivo soprattutto in Francia, dove servì come Principale Ministro sotto il regno di Luigi XIV, succedendo al cardinale Richelieu. Mazzarino nacque a Pescina, al secolo parte del Regno di Napoli, attualmente in provincia dell’Aquila, il 14 luglio del 1602. Intimo amico di Richelieu, primo ministro dal re Luigi XIII di Francia, nel 1639 ricevette la cittadinanza francese e divenne cardinale dal 1641. Fu poi indicato da Richelieu stesso ormai morente a Luigi XIII quale suo successore.

Il 5 dicembre del 1642, infatti, fu nominato dal re Primo Ministro. Arbitro della politica francese, soprattutto dopo la morte di Luigi XIII, tale rimase fino alla morte, sostenuto sempre dalla regina madre Anna d’Austria, della quale, secondo alcuni storici, era l’amante. Mazzarino è divenuto inoltre uno dei personaggi principali dei romanzi di Alexandre Dumas Vent’anni dopo e Il Visconte di Bragelonne, continuazioni del celebre I tre moschettieri.

Giulio Raimondo Mazzarino

Di quanti di questi incredibili personaggi conoscevi le origine e le città natali? Non perderti, allora, i prossimi articoli nei quali continueremo a parlare di abruzzesi che, celebri nella storia e immortali nel tempo, ci rendono ancora più orgogliosi della nostra terra.

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