Tra i motivi per cui visitare l’Abruzzo c’è la grande offerta di bellezze naturali, molte delle quali ancora incontaminate all’interno di vere riserve e aree protette che ne custodiscono la straordinaria unicità e meraviglia. Si tratta di luoghi che meritano di essere visitati e vissuti, immergendosi nel loro fascino sensoriale, ma anche nella scoperta delle caratteristiche e peculiarità di ciascun luogo.
Cosa sono le riserve naturali e perché visitarle?
Le riserve naturali sono delle aree protette nelle quali si conserva la biodiversità degli ecosistemi. Si riconosce, quindi, la loro importanza e unicità sia dal punto di vista prettamente naturalistico che da quello paesaggistico. In Abruzzo ci sono ben 25 riserve naturali riconosciute ufficialmente, distribuite in tutta la regione e spesso gestite da enti locali o associazioni ambientaliste come il WWF. Queste riserve naturali si aggiungono ai 3 parchi nazionali (Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise, Gran Sasso e Monti della Laga e il Parco Nazionale della Majella), 1 parco regionale (quello del Sirente-Velino), un’area marina protetta (Torre del Cerrano) e numerose oasi e aree protette.
I motivi per cui visitare le riserve naturali sono davvero tanti. Dall’autenticità di questi luoghi alla possibilità di ascoltare il suono più dolce della natura in ambienti poco battuti dal turismo di massa. Sono mete ideali per chi cerca refrigerio, pace e tranquillità, in un’esperienza di turismo sostenibile e responsabile grazie al quale scoprire e riscoprire anche il valore delle produzioni locali e dell’importanza dell’artigianato abruzzese.
Inoltre, pianificare una visita in una di queste riserve naturali non significa vivere un’esperienza passiva di “sola” ammirazione. In molte di queste aree, infatti, è possibile fare escursioni a piedi, in mountain bike o a cavallo, partecipare a percorsi eno-gastronomici e attività specifiche grazie alle quali apprezzare ancora più in profondità il valore di questi luoghi.
5 delle riserve naturali più belle e uniche da visitare in Abruzzo
#1 Riserva Naturale dei Calanchi di Atri

Un paesaggio lunare scolpito dal tempo e modellato dal vento: i Calanchi di Atri sono tra le formazioni geologiche più spettacolari dell’Adriatico centrale, con creste argillose che si innalzano come guglie in un deserto di crepe e silenzi. Questa Oasi del WWF rappresenta un ecosistema delicato e prezioso, dove tra gli intricati solchi della terra si incontrano volpi, istrici, poiane e piccoli rettili. L’area è attraversata da sentieri panoramici che offrono scorci suggestivi, ideali per escursioni, osservazione naturalistica e fotografia paesaggistica.
#2 Riserva Naturale Zompo Lo Schioppo

Il nome “Zompo Lo Schioppo” deriva dal dialetto locale e descrive il fragoroso salto della cascata che supera i 130 metri di altezza. È una delle cascate più belle di tutto l’Abruzzo ed è attiva nella stagione primaverile grazie allo scioglimento delle nevi. La riserva si estende tra boschi di faggio e formazioni calcaree ricche di grotte e doline, in un ambiente che conserva l’autenticità dell’Appennino abruzzese. I sentieri ben tracciati conducono a punti panoramici, aree picnic e siti di osservazione per gli appassionati di birdwatching.
#3 Grotta del Cavallone

La Grotta del Cavallone, raggiungibile con una scenografica funivia che sale lungo le pareti rocciose di Taranta Peligna, si apre su uno dei versanti più affascinanti del Parco Nazionale. È un viaggio nel ventre della Majella, dove la roccia si trasforma in arte. All’interno, infatti, il visitatore si muove tra sale dalle atmosfere surreali, colme di stalattiti, stalagmiti e colate di calcite modellate in milioni di anni. L’ambiente è reso ancora più suggestivo dalla sua posizione a oltre 1.300 metri di altitudine, che la rende una delle grotte turistiche più alte d’Europa.
#4 Riserva Naturale Gole del Sagittario

Le Gole del Sagittario sono un canyon scolpito nei secoli dall’acqua, tra pareti verticali e scorci mozzafiato e rappresentano una delle riserve più scenografiche dell’Italia centrale. Situata nei pressi del borgo medievale di Anversa degli Abruzzi si è formata grazie all’azione del fiume che ha scavato in profondità la roccia calcarea, creando una valle stretta e selvaggia, dove la natura si manifesta con una bellezza austera e potente. Oltre ai sentieri escursionistici, la riserva ospita una delle sedi del WWF e propone percorsi didattici, osservatori naturalistici e attività per famiglie.
#5 Valle dell’Orfento

La Valle dell’Orfento, a pochi minuti dal centro termale di Caramanico, è un santuario della biodiversità nascosto tra le montagne della Majella. Parliamo di una delle zone più incontaminate del parco e custodisce un canyon spettacolare, attraversato da un torrente cristallino che dà vita a cascate, pozze naturali e rapide. I sentieri si snodano tra boschi, ponti di legno sospesi e pareti rocciose, offrendo un percorso immersivo nella natura più autentica. L’area è particolarmente apprezzata dagli amanti del trekking e della fauna selvatica, con possibilità di avvistare caprioli, rapaci e il raro merlo acquaiolo.
Immagine in evidenza: thanks to abruzzoturismo.it

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.