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Scrucchiata abruzzese: molto più di una marmellata

Scrucchiata abruzzese

Se ti piace la frutta mangiatela tutta, così recitava lo slogan di una celebre pubblicità di uno yogurt per bambini molto diffuso negli anni Novanta. La frutta è da sempre considerata come un alimento fondamentale per la crescita di grandi e bambini, visto il suo enorme contributo di vitamine, acqua, fibre, sali minerali. Una modalità sfiziosa, gustosa, genuina e versatile di gustare la frutta è la marmellata e per l’Abruzzo è necessario parlare, quindi, della Scricchiata abruzzese.

Ingredienti sani per un’alimentazione genuina

Mangiare la frutta, oltre che benefico, è anche un vero piacere, anche considerando le tantissime varietà che ogni stagione propone. La frutta è una ricchezza della terra che si traduce nelle confetture in una grande abbondanza per la tavola. Questi prodotti sono ottimi sia per una colazione nutriente e carica di energia che per una merenda sfiziosa, dissetante e rinfrescante. Su una fetta biscottata, del pane o anche come ingrediente per tantissimi dolci (basti pensare alle celebri crostate delle nonne per farsi venire l’acquolina in bocca e un pizzico di nostalgia), le confetture alla frutta sono un alleato preziosissimo per il proprio benessere psicofisico. Sì, perché oltre a fare bene all’organismo, sono buone e contribuiscono a donare quel tocco di buonumore che non guasta mai.

Oltre a essere gustate a colazione e a merenda le confetture alla frutta si rivelano molto sfiziose per accompagnare formaggi, sia quelli caprini che quelli stagionati, che da spalmare sulle tradizionali ferratelle abruzzesi. Un abbinamento curioso ma piacevolissimo al palato, perfetto per aperitivi e antipasti per celebrare in tavola la bellezza dell’amicizia e dello stare in compagnia.

La Scrucchiata abruzzese

La frutta è un bene di cui ogni regione e territorio dispone, utilizzandola per preparare marmellate e confetture di ogni tipo. Per l’Abruzzo c’è una varietà in più: la Scrucchiata. Parliamo infatti di una varietà preparata esclusivamente con l’uva scura di Montepulciano, la stessa utilizzata per preparare l’eccellente omonimo vino. Oltre alla varietà di uva utilizzata, la Scrucchiata deve il suo particolare sapore e notorietà anche alla specifica modalità di raccolta. Gli acini di uva Montepulciano, infatti, vengono raccolti delicatamente e spremuti uno a uno per separare la polpa dai semi e dalla buccia.

Questa operazione prende il nome di scrucchiatura (o sclucchiatura); da qui il nome di Scrucchiata abruzzese. La polpa e i semi vengono cotti insieme a fuoco lento all’interno di un tegame e in uno separato, invece, le bucce. Successivamente si utilizza uno strumento tradizionale, noto con il nome di lu pellicciola, un setaccio che permette di passare l’uva e separare la polpa dai semi. Una volta separata la polpa d’uva viene unita alla buccia per completare la cottura e dare vita alla celebre Scrucchiata abruzzese.

I tempi di cottura variano dalla quantità d’uva; per verificare che la Scrucchiata abruzzese sia effettivamente pronta esiste la tradizionale prova del piattino. È infatti sufficiente mettere su un piattino un cucchiaino di scrucchiata, inclinarlo e controllare che la marmellata non scivoli. In quel caso è pronta, altrimenti bisogna continuare la cottura rigorosamente a fuoco lento.

L’identikit della nostra terra

Le confetture di frutta abruzzesi hanno nel loro DNA tutte le caratteristiche che fanno della nostra terra una regione invidiabile dal punto di vista delle materie prime alimentari. L’acqua è quella purissima delle sorgenti di alta quota delle catene montuose che costituiscono la spina dorsale dell’Abruzzo. L’aria, dolce, mite e delicata accarezza gli alberi di tutta la regione e permette la crescita e la produzione di tantissime varianti di frutta, splendide per la produzione di marmellate e confetture. C’è poi il lavoro di produttori che hanno scelto di riscoprire i sapori della terra e di proporli in queste confetture di frutta per offrire un’esperienza gustativa per molti aspetti nuova, ma fedele a sé stessa e al territorio dal quale proviene.

La natura sa essere molto generosa con l’uomo, mettendogli a disposizione prelibatezze e primizie davvero eccezionali. La frutta è una di queste e può essere gustata semplice o in confettura, in un processo di trasformazione che mantiene inalterate le proprietà nutrizionali di ogni singolo frutto. Perché la bontà passa anche e soprattutto dal rispetto dei tempi e delle disponibilità che la terra sa offrire.

 

Immagine in evidenza: thanks to leconservedipolidoro.it

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