in

Montepulciano d’Abruzzo, il nostro vino

Montepulciano d'Abruzzo

L’enogastronomia è una delle principali eccellenze di questa terra e il vino è da sempre, in tutta Italia, uno dei fiori all’occhiello di cui andare fieri. Per l’Abruzzo parliamo del celebre Montepulciano, di cui vogliamo conoscere la storia, le caratteristiche, la provenienza e alcune curiosità.

Le origini

L’utilizzo del nome Montepulciano d’Abruzzo è recente (a partire dal XVII) secolo, ma le origini di questo vino sono molto, ma molto più antiche. Si parla addirittura del VII secolo a.C., ovvero quando i coltivatori di queste zone appresero dagli Etruschi le tecniche per sostenere le viti. A conferma dell’antichità del Montepulciano d’Abruzzo si possono citare le parole utilizzate dallo storico greco antico Polibio, il quale racconta come durante le guerre puniche ci fosse un vino, prodotto nella zona della costa adriatica, utilizzato dai guerrieri di Annibale per rinvigorirsi. Polibio colloca l’origine di questo vino nell’allora territorio dei Pretuzi, che oggi corrisponde alla zona della provincia di Teramo.

Le zone di produzione

Sono diverse le zone di produzione del Montepulciano d’Abruzzo e negli ultimi anni esse si sono “ampliate”. L’area geografica destinata alla produzione di questo vino DOC riguarda sia la parte collinare e costiera che quella pedemontana, arrivando fino nella parte interna degli altopiani. I filari del Montepulciano d’Abruzzo sono poi presenti anche nelle zone montuose dell’entroterra abruzzese, in quanto il clima e il terreno qui presenti offrono le condizioni ideali per questo tipo di produzione. Percorrendo in lungo e in largo la regione è possibile trovare diverse coltivazioni del Montepulciano, che prevedono sia il filare basso a spalliera che la più tradizionale pergola abruzzese.

I numeri di un vino DOC

Lo scorso anno il Montepulciano d’Abruzzo ha ottenuto un significativo risultato: quello dei primi cinquant’anni di vino a Denominazione di Origine Controllata. DOC appuntamento. Era il 1968 quando il Montepulciano ottenne questo titolo e da allora è stato un continuo successo. Parliamo infatti di uno dei principali vini rossi italiani, che ha abbondantemente superato i confini regionali e internazionali, con un aumento importante delle esportazioni. Ogni anno si stima che vengono prodotte 100 milioni di bottiglie per più di tre milioni di ettolitri. Per essere DOC il vino deve essere prodotto prevalentemente con uve del vitigno di cui porta il nome. Inoltre tutte le piante devono essere su terreni di altopiano o di collina, ad un’altezza non superiore ai 500m sopra il livello del mare.

Inoltre dal 2011 c’è un vino, il Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane, che ha ottenuto anche la certificazione di vino DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), l’unico a livello regionale.

Le caratteristiche e gli abbinamenti

Il Montepulciano d’Abruzzo è un vino dal colore rosso intenso che tende ad assumere un colore granato con il passare degli anni. Il sapore di questo vino è particolarmente asciutto, pieno e armonico. Per gustare pienamente le proprietà e le caratteristiche di questo vino si consiglia di servirlo a temperatura ambiente (tra i 18 e i 20 gradi) e si presta idealmente ad accompagnare primi piatti realizzati con sughi di carne, formaggi stagionati e le carni locali, sia quelle bianche che quelle rosse.

 

Immagine in evidenza: thanks to www.enolo.it

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading…

0
Roseto degli Abruzzi

Roseto degli Abruzzi, una bellezza poliedrica

Artigianato in Abruzzo

Artigianato in Abruzzo: l’arte e le tradizioni