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Giornate FAI d’autunno: i luoghi da visitare in Abruzzo

Giornate FAI Autunno

Sabato 24 e domenica 25 anche l’Abruzzo apre le porte di alcuni dei suoi luoghi più belli in occasione delle tradizionali Giornate FAI d’Autunno. Un’occasione unica per scoprire siti e luoghi di incredibile bellezza, spesso sconosciuti o poco valorizzati. Chiese, palazzi, castelli, giardini, musei, aree archeologiche; questo e molto altro per due giorni di cultura e meraviglia. Tramite questi appuntamenti e aperture straordinarie è possibile visitare posti solitamente inaccessibili o seguire visite guidate utili per conoscere i dettagli di tante meraviglie storiche e naturalistiche presenti nelle nostre città e che troppo spesso non conosciamo o diamo per scontate.

Le Giornate FAI d’Autunno

L’obiettivo delle Giornate FAI d’Autunno è quello di tutelare l’immenso patrimonio del nostro Paese e permetterne la conoscenza, soprattutto alle nuove generazioni. Questo perché: “Il patrimonio di arte e natura del nostro Paese e la sua straordinaria bellezza, che tutto il mondo ammira, sono una ricchezza immensa dal passato millenario e una sfida enorme per l’Italia di oggi che deve impegnarsi per garantirne il futuro.” La cura e la tutela di questo patrimonio artistico, paesaggistico, storico e naturalistico è un investimento sul nostro futuro e su quello delle nuove generazioni.

Cosa visitare in Abruzzo

Dal sito del Fondo Ambiente Italiano è possibile consultare il motore di ricerca interno per trovare uno degli oltre 700 siti solitamente “inaccessibili o poco valorizzati da scoprire attraverso occhi nuove e prospettive insolite”. In Abruzzo saranno accessibili tantissimi siti

Edifici religiosi tra cui eremi, santuari, cappelle, conventi e monasteri, ma anche musei, monumenti e soprattutto siti naturalistici. Tra questi nelle Giornate FAI d’Autunno l’Abruzzo apre le porte a riserve, grotte, sentieri, boschi, aree naturalistiche, giardini, aree protette, fiumi, laghi e torrenti di incredibile bellezza. Siti che rendono l’Abruzzo una delle regioni più ricche dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. Ecco alcuni dei principali appuntamenti e luoghi da scoprire durante il prossimo fine settimana, divisi per le provincie d’Abruzzo:

Chieti

Montebello sul Sangro – Dal borgo all’interno del bosco di Monte Vecchio, attraverso il Percorso natura alla scoperta delle meraviglie che questo luogo, specie in autunno, è in grado di regalare.

Pennadomo – La visita alla Liscia di Santa Maria (o Paretone), la grande roccia che sormonta il borgo e che rappresenta il punto più alto dal quale ammirare un paesaggio mozzafiato.

Pennadomo – Un percorso attraverso le Gole della Gran Giara per raggiungere l’omonima Cascata e attraversare uno dei canyon tipici dell’Appennino abruzzese.

L’Aquila

Scanno – Un’escursione di circa un’ora lungo il cosiddetto Sentiero del Cuore per ammirare il paesaggio che abbraccia il celebre Lago di Scanno.

Caporciano – Visita alla Chiesa di San Benedetto Abate – La costruzione, risalente al 1600, sorge sui resti del castello di Caporciano.

Scurcola Marsicana – Visita al Castello Orsini nella sua forma rinascimentale che rappresenta un’eccellente testimonianza dei sistemi difensivi militari dell’epoca.

Pescara

Lettomanopplello – Un’escursione lungo la sponda del torrente Sant’Angelo attraverso grotte e cave che, oltre la suggestione naturalistica, regalano anche interessanti testimonianze storiche e culturali.

Abbateggio – Visita al celebre paese del farro, con la valorizzazione di questo alimento antico e oggi al centro do un’importante campagna di tutela per la promozione di quello che è un ingrediente fondamentale per la preparazione di numerosi alimenti (dolci e salati).

Abbateggio – Visita al sito archeologico di Valle Giumentina con la presenza delle caratteristiche capanne pastorali in pietra.

Teramo

Atri – Visita all’interno della Riserva Naturale Regionale Calanchi di Atri che è anche un Oasi WWF.

Campli – Visita al Parco Archeologico della Necropoli di Campovalano, per un itinerario di straordinaria importanza storica e culturale.

Campli – Visita al Santuario della Scala Santa, istituito nel 1772 grazie a un Privilegio Pontificio è oggi un luogo oggetto di pellegrinaggi sia per il grande valore devozionale che per quello artistico.

 

Immagine in evidenza: thanks to fondoambiente.it

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