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Fara San Martino, una capitale…mondiale!

Fara San Martino

L’unità d’Italia, sognata dai padri del risorgimento, oggi si chiama pastasciutta; per essa non si è versato sangue, ma molta pummarola”
[C. Marchi]

Gli italiani, popolo di santi, navigatori, poeti e pastasciuttai!

Una terra, l’Italia, conosciuta in tutto il mondo per tante meraviglie, non solo storiche, architettoniche, letterarie e paesaggistiche, ma anche enogastronomiche. La pasta è una delle eccellenze, uno dei tratti distintivi del nostro Paese, una di quelle pietanze che ogni giorno arriva sulle nostre tavole ricca di sapori, odori e colori. Perché sono tante le varianti e le ricette possibili, da quelle più semplici a quelle più sfiziose e gourmet; l’importante è che ci sia la pasta.

‘Dove c’è pasta c’è Italia’, potremmo dire rielaborando un celebre slogan, proprio di un noto produttore italiano di pasta.

Ogni città e ogni regione ha una sua tradizione pastasciuttaia, con condimenti e tipi di pasta diversi. Ma c’è un luogo, un borgo abruzzese, che è considerato come la capitale mondiale della pasta. Scopriamo di quale si tratta.

Fara San Martino

Ci troviamo all’interno del Parco Nazionale della Majella, in uno scenario quasi cinematografico, completamente immerso nella natura della Valle Serviera e della Valle Santo Spirito. Nei dintorni di questo borgo sono presenti numerose grotte carsiche e gole (come quelle di San Martino alle sorgenti del fiume Verde) da scoprire organizzando gite in bicicletta, a cavallo o a piedi.

In questo territorio è poi presente la Riserva Statale Fara S. Martino – Palombaro, una zona sede del celebre Lupo Appenninico e dell’Orso Bruno Marsicano. È un’area ricoperta di numerose piante quali il pino nero, il pino mugo e il faggio.

Il centro storico, invece, quello vero e proprio della fara (l’unità social di confine tipica dell’espansione longobarda), è un posto molto suggestivo da visitare. Passando attraverso la Porta del Sole si entra nell’antico borgo medievale, da percorre attraverso i numerosi vicoli e ammirare le architetture caratteristiche, rimaste ancora intatte dopo i disastri della Seconda Guerra Mondiale. Oltre alle chiese presenti (soprattutto quella di Santa Maria delle Grazie e quella di San Remigio), si consiglia di visitare il Palazzo De Cecco e la Torre Vecchia, la parte più antica di Fara San Martino.

La natura incontaminata rimane la caratteristica migliore e più coinvolgente di questo luogo. Fara San Martino è sia punto di arrivo che di partenza per scoprire panorami mozzafiato e intraprendere sentieri meravigliosi nei quali respirare la bellezza antica di questo luogo.

Non la solita pasta

La vita è una combinazione di magia e pasta” ripeteva Federico Fellini e Fara San Martino può essere riassunta perfettamente da questa espressione. È considerata la capitale mondiale della pasta perché qui hanno sede alcuni dei maggiori pastifici italiani (come la De Cecco, la Delverde e la Cocco). Una terra, questa, veramente carica di sapori. Qui a Fara San Martino è infatti possibile trovare anche i celebri tarallucci, i mostaccioli e gli amaretti.

Abbiamo iniziato questo viaggio per la pasta e ad essa vogliamo tornare.

Visitando il borgo di Fara San Martino è doveroso fermarsi e gustare uno dei piatti di pasta tradizionali locali. Non le solite tipologie di pasta, ma anche molte versioni nuove e curiose. Tra i prodotti tipici troviamo i trescatori rigati, i treccioni della Majella e le sagne casarecce. Ma anche le tagliatelle ruvide e le fettuccine rigate, meritano un’attenzione particolare.

La bontà di questo tipo di pasta è data sia dalla lavorazione di tipo artigianale che dalle materie prime sane e genuine. A partire dall’acqua proveniente da sorgenti purissime, per un sapore antico e sempre nuovo.

La pasta: una bontà tipicamente italiana, una specialità tipicamente abruzzese.

 

Immagine in evidenza: thanks to adnkronos.com

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