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Parco Nazionale della Majella

Parco Nazionale della Majella

La bellezza di una terra e di una regione si misura in diversi modi: dal modo in cui l’attività dell’uomo ha saputo plasmarne i diversi luoghi, dalle tradizioni enogastronomiche, ma anche e soprattutto da quella bellezza incontaminata che è data dalla natura. Per l’Abruzzo il Parco Nazionale della Majella è uno di questi.

Un luogo mistico

Il Parco della Majella ha una sorta di filo conduttore, un tratto religioso che ne accompagna i vari luoghi simbolo. Tanto che la Majella è chiamata anche Montagna Madre d’Abruzzo o Montagna Sacra, proprio a comunicare quel senso di religiosità che nei secoli si è espressa anche e soprattutto nei numerosi eremi e abbazie che qui hanno trovato sede. Un luogo religioso e caro a numerosi personaggi, tra cui il celebre Celestino V.

Un po’ di dati

Dal punto di vista legale il Parco Nazionale della Majella è stato costituito all’inizio degli anni Novanta (precisamente nel 1991), ed è uno dei maggiori parchi nazionali della regione Abruzzo e si estende tra le province di Pescara, L’Aquila e Chieti. Dal punto di vista geografico e naturalistico questo parco è raccolto all’interno del massiccio della Majella, dei monti Porrara, Pizi e delle Montagne del Morrone. All’interno del parco si trovano più di duemila specie vegetali (che costituiscono circa un terzo di tutta la flora dell’Italia), più di 150 specie animali (tra cui l’orso, il piviere tortolino e il lupo) e una serie interminabile di beni culturali di altissimo valore.

I luoghi da visitare…

Può risultare limitativo parlare di ‘cose da vedere’ all’interno del Parco della Majella, in quanto è tutta questa area che merita di essere visitata. È una zona meravigliosa nel suo insieme e nei suoi dettagli, con luoghi sì particolari e caratteristici, ma che ha la sua eccellenza nella sua totalità e nel suo insieme. Uno spazio da percorrere in lungo e in largo senza avere mai l’impressione di aver sbagliato destinazione. Perché se anche si avesse una meta da raggiungere, tutto il tragitto è una scoperta di colori, paesaggi, località e meraviglie assolute. Visitare il Parco della Majella è un po’ la sintesi di un viaggio: partire senza avere mete prefissate e scoprire in ogni angolo un tesoro di incantevole bellezza.

La natura

Spaziando tra i posti di primario interesse da visitare all’interno dell’area di questo parco ci sono da segnalare i pendii della Montagna della Majella. Qui la natura incontrastata è l’assoluta protagonista, una distesa selvaggia e assolutamente ordinata dove posare lo sguardo, ascoltarne la pace e riscoprire una dimensione prettamente naturale delle cose.

I borghi

Numerosi sono anche i borghi, con tratti molto folcloristici, da visitare in questa zona. Segnaliamo Guardiagrele (intrigante per la rete di botteghe di artigiani specialisti della lavorazione del ferro) e Roccacaramanico, un luogo magico e che per decenni è rimasto disabitato. Non bisogna certamente sottovalutare il centro di Sulmona, celebre per i suoi confetti, ma anche per la sua vista mozzafiato sull’intera area della Majella, essendo uno dei centri abitati posti in posizione più elevata. Per quel tratto religioso della Majella, merita sicuramente di essere visitato l’Eremo di San Giovanni d’Orfento. Non è il classico eremo che si può trovare sparso in quella geografia cristiana dell’Italia, ma ha la particolarità di essere scavato nella roccia ed essere raggiungibile con una particolare escursione: rasentando la parete rocciosa lungo il percorso strettissimo.

Un luogo molto caratteristico, che unisce bellezze paesaggistiche, architettoniche ed enogastronomiche, è sicuramente Fara San Martino. La sua particolarità è data anche dall’essere considerata come la capitale mondiale della pasta, in quanto sede dei principali pastifici italiani.

Parlare di Fara San Martino ci permette di fare una piccola escursione nella gastronomia di questa zona. I prodotti tipici e caratteristici sono l’olio extravergine d’oliva, i salumi, il farro, i funghi, i tartufi, ma anche moltissime varietà di dolci. Visitare la Majella sarà sempre un’esperienza totalmente coinvolgente.

…e le attività da svolgere

Sono tantissime le attività previste in quest’area, soprattutto per quel che riguarda gli itinerari da scoprire a piedi. È possibile intraprendere numerose escursioni ad alta quota presso la Rava del Ferro (2793 metri d’altitudine), il Monte Amaro (2793 metri d’altezza) e la Montagna del Morrone. Qui sarà possibile immergersi anche in percorsi di trekking impegnativi, per spettacolari vedute panoramiche, degne della fatica di raggiungere queste vette. Per gli amanti della natura merita invece una menzione a parte la Valle dell’Avello con le sue grotte i suoi canyon profondi.

Il Parco della Majella è anche storia e cultura, con i siti neolitici della Grotta dei Piccioni e della Grotta Scura e il sito archeologico del Paleolitico della Valle Giumentina.

Come arrivare

Per raggiungere questo luogo è possibile usufruire di diverse opzioni. Con i mezzi propri, provenendo da Roma, si può prendere l’autostrada A24 Roma-L’Aquila o la A25 Torano-Pescara. Per chi arriva da nord o da Bari, può prendere l’A14 fino a Pescara per poi proseguire tramite l’A25. In alternativa si può prendere il primo volo utile e atterrare a Pescara, oppure utilizzare le linee del tremo Roma-Sulmona-Pescara e quella locale Sulmona-Carpinone-Isernia. Diverse alternative sono offerte anche dagli autobus delle compagnie Sangritana e Arpa, che collegano i principali punti d’interesse del Parco della Majella con Pescra, Chieti, Sulmona, Guardiagrele e Lanciano.

 

Immagine in evidenza: thanks to www.caipisa.it

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