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Biscotti abruzzesi: gustiamo i celli ripieni

Biscotti abruzzesi

Le case dei nonni sono piene di biscotti e quelle dei nonni abruzzesi sono pieni di cillarichijene. Parliamo dei celli ripieni, biscotti tipici abruzzesi, che hanno storie e usanze molto particolari e che conoscono anche diverse ricette e modalità di preparazione. Scopriamo di più su questi cillarichijene.

Biscotti da matrimonio

L’Abruzzo conosce moltissime tradizioni matrimoniali e come spesso accade le nozze (e la loro preparazione) sono legate a diverse usanze enogastronomiche. Una di queste è proprio legata ai celli ripieni. Questi biscotti abruzzesi, infatti, venivano preparati in occasione delle nozze ed era tradizione regalarli sia agli invitati al matrimonio che agli amici e ai conoscenti. Una tradizione che poi nel corso del tempo è stata “soppiantata” dai confetti di Sulmona, anch’essi un dolce tipico di questa terra.

Un ultimo biscotto

Si narra come i celli ripieni fossero un tipo di biscotto che generalmente, tra tutti quelli presenti su una tavola, veniva assaggiato per ultimo. Il motivo? La tradizione di biscotti e dolci abruzzesi propone moltissime varietà, molte di queste visivamente più appariscenti delle cillarichijene. La sorpresa arrivava quando veniva morso il primo boccone dei celli ripieni e ci si rendeva conto della loro bontà.

Come preparare i celli ripieni

Come abbiamo anticipato esistono diverse ricette per preparare questi tipici biscotti abruzzesi. Le differenze riguardano sia il tipo che la quantità degli ingredienti, oltre che il modo di amalgamarli tra loro. Vediamo qual è la ricetta originale per preparare i veri celli ripieni.

Gli ingredienti

Partiamo come sempre dagli ingredienti di cui avremo bisogno. Per questi biscotti abruzzesi dovremo procurarci:

  • 1kg di farina (quella specifica per i dolci);
  • 400g di marmellata (meglio se fatta in casa);
  • 200g di zucchero semolato;
  • 30g di cioccolato fondente (o due cucchiai di cacao amaro);
  • 5/6 biscotti secchi tritati finemente;
  • 1 cucchiaio di marsala
  • 1 bicchiere e mezzo di vino bianco;
  • 1 bicchiere e mezzo di olio d’oliva;
  • sale q.b.;
  • mandorle tritate finemente q.b.;
  • zucchero q.b.

La scelta della marmellata fatta in casa rispetto a quella confezionata dipende sia dal gusto più genuino che dal fatto che il ripieno fatto con le confetture industriali, in fase di cottura, fuoriesce dai biscotti.

La ricetta

La prima cosa da fare è preparare l’impasto. E per farlo è utile munirsi di una spianatoia (o in alternativa anche di una ciotola). Prendere le mandorle e i biscotti tritati e unirli insieme alla marmellata (preferibilmente d’uva), quindi aggiungere anche il cioccolato fondente (o il cacao) e la cannella. Amalgamare il tutto e lasciar riposare il composto per una mezz’oretta.

Nel frattempo prendere un pentolino e versarvi dentro il vino bianco e due cucchiai di zucchero. Una volta sciolto lo zucchero attendere che il composto torni tiepido e poi aggiungere l’olio e poi la farina (poca alla volta), fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo. Coprire l’impasto con un canovaccio e lasciar riposare per un’altra mezz’ora.

Quanto pronto prendere delle porzioni d’impasto per poi stenderlo con il mattarello, facendo delle strisce di circa 8cm di larghezza a un paio di millimetri di spessore. Posizionare su ogni striscia dei cucchiaini di confettura, in modo che l’uno disti dall’altro di qualche centimetro. Ora è possibile piegare i due lembi della sfoglia. Utilizzando un tagliapasta dentato realizzare delle mezzelune e per ognuna di queste chiuderle per bene utilizzando le mani.

Preparare una leccarda e distendervi sopra un foglio di carta forno per poi posizionarvi sopra i celli ripieni. Infornare e cuocere a 170/180° per 10/15 minuti. Preparare due ciotoline versandovi in una l’acqua e lo zucchero nell’altra. Prendere quindi ogni singolo biscotto, immergerlo prima nell’acqua e poi nello zucchero. I celli ripieni sono pronti e possono essere serviti e gustati.

Il segreto dell’acqua e dello zucchero consente a questi biscotti abruzzesi di regalare un sapore unico e sfizioso, capace di esaltare il sapore della confettura.

 

Immagine in evidenza: thanks to food52.com

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