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Confetti di Sulmona: una bontà tutta abruzzese

Confetti di Sulmona

Tradizione vuole che, per festeggiare un evento (matrimonio, battesimo, laurea, eccetera) bisogna pensare alle bomboniere e ai confetti. E quando si parla di confetti, in qualsiasi parte del mondo ci si trovi, la prima associazione che viene in mente è con Sulmona. Siamo in provincia de L’Aquila, nel cuore dell’Abruzzo, in una località antichissima, tanto che le prime tracce di questo luogo sono legate alla distruzione di Troia. Il nome Sulmona, infatti, deriverebbe dal nome, Solimo, uno degli amici fidati di Enea.

L’origine del confetto

Anche la storia del confetto, seppur con qualche differenza, ha origini molto antiche. Il suo nome, dal punto di vista etimologico, deriva dal latino conficere, ovvero “confezionato”. Già anticamente, le prime attestazioni sono di epoca romana, il confetto veniva utilizzato dai nobili come omaggio per una nascita o un matrimonio.

Oltre ad essere legati a eventi importanti, i confetti sono anche molto buoni (motivo per cui sono così diffusi), tanto da aver meritato l’attenzione di celebri autori. Tra le tante celebrazioni letterarie sono da ricordare quelle di Boccaccio e Goethe, che apprezzarono particolarmente il sapore di questo dolce.

I confetti di Sulmona

Per capire come si fanno i confetti di Sulmona e qual è il loro “segreto” bisogna ritornare all’origine del confetto, anticamente preparato in maniera differente da oggi. In epoca romana, infatti, non si utilizzava lo zucchero e la parte interna di mandorla veniva ricoperta con miele e farina. Solo con l’introduzione dello zucchero (avvenuta nel XV secolo) si arrivò alla produzione moderna di questo dolce, con la nascita della fabbricazione dei confetti di Sulmona.

Dal punto di vista “tecnico” il confetto di Sulmona è un dolce molto semplice. Si tratta infatti di una mandorla ricoperta da uno strato di zucchero (tradizionalmente di colore bianco). Il successo del confetto lo si deve anche all’utilizzo di una particolare varietà di mandorla (quella di Avola), che ha una forma ovale che permette allo zucchero di aderire meglio sulla superficie della stessa e di permettere la creazione di un dolce molto raffinato.

I fiori di confetti

Quando si parla delle bomboniere fatte con i confetti di Sulmona il pensiero corre subito ai caratteristici fiori di confetti. Si tratta di particolari lavorazioni artistiche originariamente realizzate presso il Monastero di Santa Chiara. I confetti venivano legati tra loro con dei fili di seta in modo da preparare dei fiori, ma anche delle spighe e dei rosari.

Numeri e colori

Come molte tradizioni anche per i confetti di Sulmona ci sono una serie di prassi e abitudini cui far riferimento quando si decide di utilizzarli come bomboniere. È il caso del numero di confetti e dei colori, in quanto ognuno ha un suo specifico utilizzo.

Per quel che riguarda il numero, tradizione vuole che nelle bomboniere vengano inseriti un numero dispari di confetti. Un solo confetto sta a rappresentare l’unicità di quell’evento, tre confetti rappresentano una coppia con un figlio, mentre cinque confetti sono un augurio di salute, ricchezza e felicità.

Molto più variegato e articolato il discorso sui colori. Il confetto bianco è il più diffuso ed è la versione classica utilizzata anche per le bomboniere dei matrimoni (e per quelli delle nozze di diamante, per i 60 anni di matrimonio). Le altre versioni sono:

  • Celeste e Rosa – per la nascita, il battesimo o la prima comunione di un bambino o di una bambina;
  • Rosa – sono utilizzati anche per festeggiare il primo anniversario di matrimonio;
  • Verde – per un fidanzamento o per i 55 anni di matrimonio (nozze di smeraldo);
  • Rosso – per la laurea o per i 40 anni di matrimonio (nozze di rubino);
  • Avorio – per il quattordicesimo anniversario di matrimonio (nozze d’avorio);
  • Blu – per i 45 anni di matrimonio (nozze di zaffiro);
  • Giallo – per il quindicesimo anniversario di matrimonio (nozze di cristallo);
  • Beige – per i venti anni di matrimonio (nozze di porcellana);

A conferma del prestigio e della grande produzione confettiera di Sulmona è presente uno specifico museo. Parliamo del Museo dell’Arte e della Tecnologia Confettiera e che si trova all’interno dello stabilimento Pelino (uno delle più noti e pluripremiate confetterie) e che, su due piani, raccoglie i principali macchinari utilizzati nella storia recente per la produzione dei confetti.

Scritto da Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

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