in

Tartufo d’Abruzzo, un’eccellenza locale e nazionale

Tartufo Abruzzo

Noto come il Diamante nero d’Abruzzo, il tartufo è un prodotto straordinario e profondamente legato a questa terra. Dalla tradizione molto antica (risalente agli inizi dell’Ottocento), la coltivazione e la produzione del tartufo in Abruzzo è un incredibile tesoro anche oltre i confini regionali. Qui, infatti, si produce circa il 40% di tutti i tartufi italiani, con la raccolta più ricca di tutto il mondo. Un primato notevole e interessante che merita di essere conosciuto meglio.

Il Diamante Nero dell’Abruzzo

Il tartufo viene coltivato trasversalmente in tutta la regione e il primato nazionale ha permesso a questo prodotto di ottenere la denominazione PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale). La certificazione garantisce che questo tubero venga prodotto, lavorato, conservato e distribuito nel rispetto delle esigenze del territorio e del prodotto stesso, seguendo rigidi protocolli tradizionali.

Dal profumo intenso e un sapore straordinario e unico nel panorama della gastronomia, il tartufo è un alimento sinonimo di raffinatezza, prestigio e ricercatezza. La secolare tradizione abruzzese ha permesso a questo prodotto di divenire uno dei fiori all’occhiello della cucina regionale.

Esistono tantissime varietà di tartufi e ogni località e zona vanta la produzione di questa o quella tipologia. Molto dipende anche dalla stagione, con una produzione di tartufi annuale sempre ricca ed estremamente variegata.

Annualmente, per promuovere e assaporare tutta la versatilità del tartufo abruzzese, viene organizzata un’apposita sagra. Si tiene a Campovalano, una frazione del comune di Campli in provincia di Teramo.

Le norme e le date per la raccolta

In tutte le regioni italiane esistono precise norme per la ricerca e la raccolta del tartufo. È vietato, ad esempio, l’utilizzo di altri animali che non siano i cani da tartufo ed esistono specifici periodi dell’anno nei quali è possibile raccogliere il tartufo. Per la raccolta dei tartufi in Abruzzo bisogna seguire quanto stabilito dalla Legge Regionale del 21 dicembre 2012, n. 66 “Norme in materia di raccolta, commercializzazione, tutela e valorizzazione dei tartufi in Abruzzo”. In questa legge è presente anche il calendario per la raccolta dei tartufi in Abruzzo, stabilito in base al tipo di tartufo. Queste le date in cui è possibile procedere con la raccolta:

  • Tartufo bianco – dal 1 ottobre al 15 gennaio;
  • Tartufo nero pregiato – dal 15 novembre al 15 marzo;
  • Tartufo nero liscio – dal 15 ottobre al 31 dicembre;
  • Tartufo bianchetto (o marzuolo) – dal 15 gennaio al 15 aprile;
  • Tartufo nero d’inverno (o trifola nera) – dal 15 novembre al 15 marzo;
  • Tartufo moscato – dal 15 novembre al 15 marzo;
  • Tartufo d’estate (o Scorzone) – dal 15 maggio al 15 settembre e dal 15 ottobre al 31 dicembre;
  • Tartufo uncinato – dal 1 ottobre al 15 marzo;
  • Tartufo nero ordinario – dal 1 ottobre al 31 gennaio.

Per molte di queste tipologie di tartufo abruzzese è obbligatorio consultare la legge regionale che regolamenta le modalità di raccolta dei tartufi e stabilisce alcune particolarità in base ai comuni e alle zone di raccolta.

La conservazione

I tartufi, una volta acquistati, mantengono a lungo la loro freschezza, ma si consiglia di evitare di consumarli oltre le due settimane. Per conservarli al meglio, in modo che mantengano il sapore e la fragranza originaria, si consiglia di avvolgere ogni singolo tartufo in un foglio di carta assorbente. Quindi riporre i tartufi in frigorifero a una temperatura di circa 3-5°.

Ricette e abbinamenti

Parlare di tartufo significa anche scoprire dove poterlo mangiare in Abruzzo e, soprattutto, su quali tipi di piatti e con quali ricette. Il tartufo può essere utilizzato in diversi modi; tra gli usi più diffusi e apprezzati c’è quello di grattugiarlo sopra i cibi cucinati per insaporirli e profumarli degli aromi inconfondibili del tartufo. Il piatto probabilmente più noto che utilizza il tartufo come ingrediente principale sono le fettuccine. Un piatto di pasta semplice ma estremamente saporito e affascinante; uno vero spettacolo multisensoriale. Il tartufo viene utilizzato non solo per preparare numerose altre ricette (creme, dolci, eccetera), ma anche per la realizzazione di oli, liquori e tantissime altre prelibatezze per il palato.

 

Immagine in evidenza: thanks to www.healthline.com

Scritto da Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading…

0

Lascia il tuo commento

0 commenti

Pane abruzzese

Pane abruzzese, la storia di ognuno di noi

Pan Ducale di Atri

Pan Ducale di Atri, il dolce storico dell’Abruzzo