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Pane abruzzese, la storia di ognuno di noi

Pane abruzzese

Il pane, con il suo profumo e la sua fragranza, è da sempre considerato come un alimento simbolo delle tradizioni gastronomiche di una località e di una regione. Vogliamo scoprire le varie forme del pane abruzzese, delle sue ricette tipiche, della sua storia e di tutte le curiosità legate a questo alimento.

Raccontare il pane significa parlare della quotidianità di ciascuno. Un alimento semplicissimo che è alla base di tantissime ricette e che è eccezionale anche per gustare al meglio tante prelibatezze tipiche. Il pane poi rappresenta la semplicità, il lavoro manuale e le tantissime ricette raccontano le tradizioni e le vicende storiche di una località.

Non esiste una sola versione di pane abruzzese, ma esistono diverse varianti, che è interessante conoscere ma soprattutto assaggiare. Quando si parla di pane tipico abruzzese si fa riferimento a:

  • pane aquilano
  • pane di patate
  • pane cotto
  • pane d’erbe
  • pane di mais
  • pane di senatore Cappelli
  • pane Galluccio
  • pane spiga.

Conosciamo più da vicino la ricchezza offerta dalle antiche ricette utilizzate in Abruzzo per preparare il pane.

Il pane tipico abruzzese

Pane aquilano

Un pane casareccio tipico abruzzese è quello aquilano. È il classico filone di pane, caratterizzato da una crosta scura e sempre molto croccante. La parte interna è omogenea, chiara, con un sapore particolarmente profondo e gustoso.

Pane di patate

Il pane di patate ha un’origine particolarmente antica e si prepara utilizzando circa il 20% di patate in funzione al peso della pasta lievitata. Dopo bisogna amalgamare l’impasto utilizzando poca acqua e della farina. La cottura del pane di patate è di circa un’ora in forno a 200°. Il risultato è un pane molto croccante e con la mollica molto morbida. La particolarità è che questo pane ha una lunga durata e può essere conservato e consumato per circa una settimana.

Pane cotto

Per la preparazione del pane cotto si ha bisogno di molto pane secco, del pecorino, acqua, olio extravergine d’oliva, sale e una cipolla. Dopo ave tagliato in pezzi il pane bisogna far soffriggere un trito di cipolla nell’olio. Aggiungere quindi l’acqua e il sale e quando l’acqua inizia a bollire inserire nella pentola anche il pane. Dopo qualche minuto di cottura passare il tutto con una ricca spolverata di pecorino grattugiato e servire il pane cotto ancora caldo.

Pane d’erbe

Una ricetta molto interessante è quella che prevede di utilizzare il pane raffermo con il quale preparare il cosiddetto pane d’erbe abruzzese. Questa è una variante molto interessante perché permette di riutilizzare un pane che solitamente viene considerato non più commestibile. Per la preparazione di questo pane si utilizza la bieta, le erbe selvatiche, un uovo, la panna fresca, la salsa di pomodoro, olio extravergine d’oliva, pepe e sale. Dopo aver lavato la bieta e fatta bollire insieme alle erbe in una pentola piena di acqua salata, bisogna scolare il tutto e aggiungere il pane raffermo precedentemente bagnato. A questo punto aggiungere l’uovo e la panna fresca e amalgamare il tutto aggiungendo sale e pepe. L’impasto finale va cotto per mezz’ora in forno a 180° per poi essere servito, caldo o freddo, insieme a una tazza di salsa di pomodoro.

Pane di mais

Per il pane di mais siamo nella zona di Teramo e per la preparazione è necessario utilizzare dell’apposita farina di mais. La forma tipica è quella del filone o della pagnotta. La ricetta originale semplice prevede delle sfiziose varianti durante le feste di Pasqua. All’impasto del pane di mais, infatti, vengono aggiunti olio, uova, latte e patate, per un sapore ancora più caratteristico.

Pane di senatore Cappelli

Dalla provincia di Chieti arriva il pane di senatore Cappelli, prodotto con un grano molto particolar. Il grano è quello, appunto, Senatore Cappelli che deve il nome all’omonimo senatore al quale fu dedicato per il determinante aiuto concesso per la creazione di questo grano specifico. La nascita, infatti, è figlia di un lungo processo di selezione genetica avvenuto nel 1915.

Pane Galluccio

Il cosiddetto pane Galluccio è tipico della zona della provincia di Teramo. È una ricetta di un alimento povero, preparato con ingredienti semplici e che permetteva di riutilizzare il pane anche dopo qualche giorno, quando si era seccato. Il pane Galluccio si prepara, appunto, con il pane secco, il rosmarino, sale, acqua, peperoncino, aglio e olio extravergine d’oliva. Il pane viene tagliato in pezzi grossolani e cotto in una pentola dove precedentemente è stato preparato un soffritto con gli altri ingredienti. Una volta terminata la cottura il pane Galluccio deve essere servito ben caldo, per conservare tutto il sapore degli ingredienti.

Pane spiga

Una curiosa variante, sempre dalla provincia di Chieti, è quella data dal cosiddetto pane spiga. È un pane di farina di grano tenero che deve il suo nome ai tagli che vengono fatti sulla parte superiore dell’impasto che restituiscono, dopo la cottura, proprio la forma tipica di una spiga.

La sacralità del pane

Come abbiamo potuto apprezzare il pane tipico abruzzese conosce tantissime varianti, tutte straordinariamente gustose e intriganti. L’aspetto forse più commovente è quello dato dalla creatività della povertà. L’assenza di troppe materie prime o di prodotti più raffinati non ha impedito agli abruzzesi di preparare ricette genuine e buone da gustare. Il pane è un alimento considerato sacro e questa sacralità è data anche dall’attenzione a non sprecarne neanche una briciola e a fare in modo che tutto venga utilizzato e consumato, anche a distanza di giorni.

Scritto da Daniele Di Geronimo

Sono nato nel maggio del 1986 in provincia di Roma. Laureato in Lettere, amante della lettura, della scrittura e di tutto ciò che la lettura e la scrittura possono significare nel mondo del web. Sono attivo sui maggiori social network.

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