I tarallucci alla chietina profumano di buono e di casa, di pochi e semplici ingredienti sempre presenti nelle dispense di tutte le cucine e che non mancavano mai in quelle dei nostri cari che ci hanno tramandato questa antica tradizione culinaria.
Olio e vino, farina e zucchero. Beni preziosi a suo tempo, indispensabili ora.
A noi i tarallucci alla chietina ricordano la semplicità e la bontà di un dolce gesto che, ancora oggi, ci accompagna, come una profumata nota, in ogni momento di questa nostra frenetica vita.
Sono semplicissimi da fare ma spettacolari nel sapore, provateli anche voi!

Ingredienti
- 300 gr di farina 0 (o in alternativa 00);
- 150 gr di zucchero di canna (o in alternativa di zucchero semolato);
- 1/2 bicchiere di olio evo;
- mezzo bicchiere di vino bianco secco;
- un pizzico di sale;
- una manciata di mandorle tostate.
Procedimento
#1 Per preparare i tarallucci alla chietina come prima cosa setacciate la farina su di una spianatoia, fate un buco al centro e versatevi l’olio, lo zucchero, il pizzico di sale e, mano a mano, il vino bianco.
#2 Lavorate l’impasto fino ad ottenere un panetto compatto e, una volta pronto, lasciatelo riposare per un’oretta circa.
#3 Trascorso questo tempo, riprendetelo, tagliatelo a pezzetti e formate tanti cordoncini che poi unirete alle estremità.
#4 Chiudete ogni estremità con una mandorla e poi allineate i tarallucci su di una placca coperta da carta forno.
#5 Spolverizzate ogni taralluccio con dello zucchero e infornate a 160 gradi (forno ventilato) per 15/20 minuti, fino a quando i tarallucci saranno dorati e il profumo del vino invaderà la vostra cucina.
Il consiglio in più: conservate i tarallucci in una scatola di latta, ideale per proteggerli dall’umidità e conservarne la freschezza.
Dosi per due teglie di tarallucci.

Siamo Serena e Ilaria, due amiche abruzzesi con una passione per il buon cibo e le parole. Raccontiamo ciò che facciamo, assaggiamo e prepariamo scovando vecchie ricette nei cassetti delle nonne. Siamo Digital Ambassador per il nostro territorio e collaboriamo con la Regione per diffondere, con orgoglio, la nostra cultura a livello nazionale ed internazionale.