in ,

Perdonanza Celestiniana, 727 anni fa il primo Giubileo della storia

Perdonanza Celestiniana

L’Abruzzo è una terra ricca di tradizioni che si rinnovano di anno in anno, una su tutte si ripete da 727 anni: è la Perdonanza, il primo Giubileo della storia.

Si tiene annualmente all’Aquila il 28 e 29 agosto ed è stata istituita da papa Celestino V che nel 1294, con l’emanazione della Bolla pontificia (detta anche Bolla del Perdono), concesse l’indulgenza plenaria a chiunque, confessato e comunicato, fosse entrato nella basilica di Santa Maria di Collemaggio.

La Perdonanza è stata ufficialmente iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale immateriale dell’Unesco dopo il parere favorevole espresso dal Comitato intergovernativo a Bogotà (Colombia).

Cos’è la Perdonanza Celestiniana

Celestino V fu eletto papa il 29 agosto 1294. Alla cerimonia solenne parteciparono oltre ai due re, cardinali e nobili, ma soprattutto un immenso popolo, composto, secondo le fonti, da più di duecentomila persone, che ricevettero dal nuovo pontefice un dono di portata straordinaria.

Quanti confessati e sinceramente pentiti, dai vespri del 28 agosto fino ai vespri del giorno 29, festa di san Giovanni Battista, avessero visitato devotamente la basilica di Collemaggio, avrebbero ricevuto contemporaneamente la remissione dei peccati e l’assoluzione dalla pena.

Fino ad allora, l’indulgenza plenaria era stata concessa solo a favore dei crociati in partenza per la Terra Santa e ai pellegrini che si recavano alla Porziuncola di Assisi.

Perdonanza Moderna

Pace, solidarietà e riconciliazione. Sono i concetti cardine della Bolla del Perdono per quanti, senza distinzioni di classi sociali, confessati e sinceramente pentiti, a 722 anni dall’istituzione del prezioso documento papale, ricevono l’indulgenza plenaria ovvero la remissione dei peccati e l’assoluzione della pena.

La Perdonanza Celestiniana da settecentoventisette anni è un invito simbolico alla Pace tra tutti i popoli che oggi come ieri rappresenta un’esigenza vitale in un panorama geopolitico scandito da guerra e morte. La Perdonanza dell’Aquila è culla del valore universale di spiritualità che prende forma attraversando la Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Il rito solenne che papa Celestino V a un mese dalla sua elezione a Pontefice, nel 1294 concesse a tutti i fedeli, nella basilica costruita per sua stessa volontà. L’umile eremita del Morrone, il primo pontefice dimissionario della storia papale, ha lasciato agli aquilani la custodia di un messaggio sociale di rivoluzionaria importanza.

Il nome Perdonanza deriva proprio dalla Bolla del Perdono, custodita nella cappella blindata della Torre civica del Palazzo Comunale fino al terremoto del 2009. Gli antichi statuti civici vollero che fosse proprio l’autorità civica, in nome del popolo, a indire la Festa del Perdono nel rispetto della volontà di Papa Celestino.

È ancora oggi il sindaco del capoluogo abruzzese a leggere il testo del Pontefice poco prima dell’apertura della Porta Santa da parte di un Cardinale designato dalla Santa Sede e dopo che il tradizionale Corteo Storico avrà accompagnato il sacro documento nelle mani della Dama della Bolla e le spoglie del santo, dal cuore della città antica fino alla soglia della basilica.

Il programma della 727esima edizione

Il programma, dal 23 al 30 agosto, prevede in apertura il ricordo di Giovanna Di Matteo, curatrice del Corteo Storico, venuta a mancare nell’aprile scorso.

Quest’anno il tema è la formazione. Le figure principali del corteo sono tre persone legate al mondo dell’istruzione. L’evento della prima serata, con l’accensione del braciere con il fuoco del Perdono, il 23 agosto, ideato da De Amicis e scritto con Paolo Logli, ha per titolo “Un canto per la rinascita, di viaggio di cuore”. A presentare sarà Lorena Bianchetti. Sul palco Roby Facchinetti, Irene Grandi, Michele Zarrillo, Simone Cristicchi e Orietta Berti, accompagnati dall’orchestra del conservatorio dell’Aquila “Casella” e dalla Schola Cantorum San Sisto, dalla Corale L’Aquila e dal coro del Conservatorio.

Il 24 agosto Galà della danza presentato da Lorella Cuccarini. Il 25 agosto Gigi D’Alessio, Arisa e Clementino, il 26 agosto Max Pezzali, il 27 Franco 126. Nei giorni 28 e 29 agosto in programma la cerimonia religiosa con apertura della Porta Santa.

Il gran finale del programma culturale è previsto il 30 agosto con lo spettacolo “L’Aquila ritorna: l’abbraccio alla musica e alla cultura” con Fabrizio Moro, Ermal Meta, Dulce Pontes, Monica Guerritore, Stefano Fresi, i Neri per Caso, il ritorno di Riccardo Cocciante e la straordinaria partecipazione di Renato Zero. Il corteo storico del 28 agosto anche quest’anno, come nell’edizione precedente, sarà in forma statica.

 

Immagine in evidenza di Raniero Pizzi

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Loading…

0

A Bisegna il Festival di pittura naturalistica “In bosc’Arte”

1991-2021, trent’anni di Camoscio appenninico sulla Maiella