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Cosa vedere a L’Aquila: una bellezza indistruttibile

Aquila Abruzzo

Quando si parla de L’Aquila, oltre a fare riferimento al capoluogo della Regione Abruzzo e a uno dei capoluoghi di provincia più alti (721 metri sopra il livello del mare) e quindi più freddi d’Italia, non si può non rievocare i drammatici eventi che l’hanno sconvolta nel 2009. Erano le 03:32 del 6 aprile 2009 quanto una serie di eventi sismici di magnitudo 5.9 della scala Richter devastò la città causando la morte di 309 persone e più di 1600 feriti oltre agli inevitabili danni agli edifici e alle strutture pubbliche.

Ma L’Aquila non è solamente questo e nonostante l’evento abbia ovviamente segnato la storia recente e il profilo della città, il capoluogo abruzzese è e resta una località splendida per i turisti e gli amanti della cultura. È anche sede della celebre Perdonanza Celestiniana (dal 2019 Patrimonio culturale dell’UNESCO e motivo di grande attrazione per fedeli e pellegrini che, soprattutto a fine agosto, giungono qui da tutto il mondo.

La storia

Storia Aquila Abruzzo
Fonte: dreamgrandtour.it

Come riportato dal sito istituzionale del comune dell’Aquila la fondazione della città è da collocare nel periodo successivo alla morte dell’imperatore Federico II, avvenuta nel 1250. In questo periodo circa una settantina di abitanti delle località poste al confine settentrionale del Regno di Sicilia, seguendo ideali autonomistici si trasferirono qui dando origine alla città. Le vicende storiche legate alla fondazione determinano anche le caratteristiche urbane della città: è infatti suddivisa in quattro quartieri (i quarti) che ogni famiglia di coloro che presero parte alla fondazione ebbe in assegnazione.

I quartieri sono S. Maria Paganica, S. Silvestro, S. Pietro di Coppito e S. Giusta e ognuno contiene alcuni monumenti e gioielli dell’architettura aquilana. Dal punto di vista urbanistico la città è caratterizzata da due strade principali, Corso Umberto I e Corso Vittorio Emanuele II, che si incrociano perpendicolarmente suddividendo la città e nel punto in cui si incontrano danno vita al luogo noto con il nome di Quattro Cantoni. Dal punto di vista paesaggistico la città è circondata da diverse catene montuose (il Gran Sasso d’Italia, quelle del Sirente e del Velino e quelle dei monti della Laga).

Tra gli aventi che segnarono la storia della città ci fu l’iniziativa di Pietro del Morrone nel 1287 di costruire la chiesa di Santa Maria in Collemaggio, la più imponente chiesa romanica. Pietro del Morrone era un’eremita che nel 1294 fu eletto Papa e assunse il nome di Celestino V per poi abdicare il 13 dicembre dello stesso anno passando alla storia come uno dei casi più noti di rinuncia papale (prima di quella di Benedetto XVI del 2013).

Le cosiddette vicende celestiniane diedero alla città un grande impulso per lo sviluppo edilizio ed è rimasta significativa, soprattutto dal punto di vista spirituale, anche nei secoli successivi. Significativi cambiamenti arrivarono poi dopo l’Unità d’Italia quando si procedette con l’adeguamento della città andando ad alterare la città antica con la costruzione di nuove aree all’interno della cinta muraria.

Il clima

Essendo uno dei capoluoghi di regione più alti, il clima de L’Aquila è caratterizzato da inverni piuttosto freddi. Il mese più freddo è quello di gennaio dove la temperatura media è di 3.3°C, mentre il mese più caldo è quello di agosto dove si superano anche i 22°C. Il clima è quindi sostanzialmente sostenibile e durante il periodo invernale si può assistere a nevicate fino al mese di marzo e aprile. La piovosità è nella norma e d’estate il clima risulta temperato con giornate piacevoli con l’umidità bassa. Il periodo ideale per visitare la città è sicuramente quello estivo con giornate calde e serate molto fresche, ma non è da sottovalutare la visita in autunno e inverno anche per il turismo sciistico (nella provincia de L’Aquila ci sono 78 impianti di risalita per 202 chilometri di piste).

I posti più belli a L’Aquila

Sul sito del Comune de L’Aquila è possibile utilizzare il viaggio virtuale in 3D che consente di visitare alcuni luoghi simbolo della città seguendo le varie fasi che ne hanno caratterizzato l’evoluzione dalla fondazione fino all’aprile del 2009.

Basilica di Santa Maria di Collemaggio

Basilica di Santa Maria di Collemaggio
Fonte: comune.laquila.it

È probabilmente uno dei simboli della città ed è considerata tra i capolavori dell’architettura di tutto l’Abruzzo. L’elemento più caratteristico della Basilica di Santa Maria di Collemaggio è sicuramente la facciata rettangolare decorata con marmi bianchi e rosa sulla quale domina il rosone inquadrato dalle lesene. Notevoli anche gli altri due rosoni e i tre portali ciascuno dei quali sormontato da lunette affrescate. All’interno la basilica è suddivisa in tre navate e nelle cappelle laterali è possibile ammirare affreschi molto preziosi della prima metà del XV secolo.

Piazza del Duomo

Piazza del Duomo
Fonte: ilcentro.it

Nota anche con il nome di Piazza del Mercato Piazza del Duomo è la più importante della città. Qui sorge il duomo, la Cattedrale dei Santi Giorgio e Massimo caratterizzata da una facciata in stile neoclassico con gli stemmi del Papa, dell’Arcivescovo e del Capitolo Metropolitano. Sempre su questa piazza sorge la Chiesa di Santa Maria del Suffragio costruita nel 1713 per commemorare le vittime del terremoto che aveva segnato la città qualche anno prima. Questa chiesa merita di essere visitata per l’imponente cupola in stile neoclassico di oltre 35 metri realizzata nel XIX secolo.

Fontana delle 99 Cannelle

Fontana delle 99 Cannelle
Fonte: comune.laquila.it

L’altro simbolo della città è la Fontana delle 99 cannelle che è composta da tre pareti di marmo a scacchi bianchi e rosa nelle quali emergono 99 mascheroni. Da essere fuoriescono le cannelle da cui sgorga l’acqua che termina poi nelle due grandi vasche. Il nome evoca i 99 castelli che contribuirono nel XII alla fondazione della città.

Basilica di San Bernardino da Siena

Basilica di San Bernardino da Siena
Fonte: beniculturali.it

L’altro edificio religioso più importante de L’Aquila è la Basilica di San Bernardino da Siena. Nonostante abbia subito ingenti danni dal terremoto del 2009 e fu distrutta da quello del Settecento (per essere poi ricostruita) è considerata un capolavoro dell’architettura. Meravigliosa la facciata quadrangolare nella quale si evidenziano tre ordini di colonne binate. L’interno è su tre navate con quella centrale con uno splendido soffitto a cassettoni laminato d’oro.

La cinta muraria

Cinta muraria Aquila Abruzzo
Fonte: Wikipedia

La città de L’Aquila è circondata da una cinta muraria di 4.8 chilometri che fu finita di costruire nel 1318. Lungo il percorso si trovano 86 torri merlate e nella versione originaria su di essa si aprivano 19 porte, molte delle quali furono poi chiuse o demolite. Tra le principali ancora aperte troviamo Porta Bazzano, Porta Branconia, Porta Castello, Porta Leone, Porta Napoli e Porta Rivera situata in una zona di grande interesse archeologico.

Auditorium del Parco

Auditorium del Parco
Fonte: fondazionerenzopiano.org

Nel 2012 Renzo Piano si è occupato della progettazione dell’Auditorium del Parco, un edificio completamente in legno caratterizzato dall’essere una struttura temporanea. È infatti destinata a ospitare fino a 238 spettatori e un’orchestra di 40 musicisti in attesa del ripristino della relativa sala del Forte Spagnolo. L’auditorium è in legno e composto da tre volumi cubici di legno di dimensioni diverse e accostati tra loro.

Museo Nazionale d’Abruzzo – MunDA

Museo Nazionale d'Abruzzo - MunDA
Fonte: museonazionaledabruzzo.cultura.gov.it

Tra i siti d’interesse culturale merita una visita il Museo Nazionale d’Abruzzo ora situato nel macello cittadino. È il museo più importante di tutto l’Abruzzo all’interno del quale ammirare le opere che hanno segnato lo sviluppo e la storia dell’arte abruzzese.

L’università

Univrsità de L'Aquila
Fonte: abruzzolive.it

Merita una particolare menzione l’Università degli Studi dell’Aquila, la più antica non solo dell’Abruzzo ma anche una delle più antiche d’Europa. Fondata nel 1596 oggi ha altre sedi anche ad Avezzano, Sulmona e Teramo. Sono sette i dipartimenti: ingegneria civile, edile – architettura e ambientale, Ingegneria e scienze dell’informazione e matematica, Ingegneria industriale e dell’informazione e di economia, Medicina, clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente, Scienze cliniche applicate e biotecnologiche, Scienze fisiche e chimiche e Scienze umane. Ogni anno sono tanti gli studenti che, anche fuori dalla regione, si iscrivono ai vari corsi offerti dall’ateneo.

Tradizioni ed eventi

Tra i principali eventi culturali, festival e tradizioni cui partecipare durante un soggiorno a L’Aquila troviamo:

  • Festa di San Bernardino – Il 20 maggio la processione in onore del santo, patrono della città, è uno degli eventi religiosi (ma anche culturali) più importanti dell’anno.
  • Aquila Music Festival – Il festival musicale nel quale artisti locali e internazionali propongono le loro opere di diversi generi.
  • Sagra del tartufo – I primi di dicembre la Fiera Tartufi d’Abruzzo prevede degustazioni, attività culinarie e mercati all’insegna del celebre tartufo.
  • Sagra degli arrosticini – Gli arrosticini, specialmente quelli di carne di pecora, sono uno dei protagonisti indiscussi della gastronomia abruzzese e questo evento che si svolge i primi di luglio ne celebra tutta la bontà e unicità.

La Perdonanza Celestiniana

Discorso a parte merita la Perdonanza Celestiniana, l’evento non solo devozionale e religioso che si svolge a fine agosto e che culmina con l’apertura della Porta Sana della Basilica di Collemaggio del 28 agosto. L’evento trae origine dalla Bolla del Perdono emanata nel settembre del 1294 da Papa Celestino V nella quale il pontefice stabilisce le condizioni per lucrare l’indulgenza plenaria. L’evento, oltre all’aspetto religioso e spirituale, è anche l’occasione per iniziative per far conoscere la città e la figura di Celestino V.

Prodotti tipici

La cucina aquilana è una gastronomia all’insegna della semplicità e i piatti tipici sono prevalentemente di origine contadina. Troviamo quindi le minestre di legumi, i maccheroni alla chitarra, la zuppa di cardi, il maiale allo spiedo e l’agnello cacio e ova.

Info utili

Esistono diverse comode opzioni per raggiungere e visitare L’Aquila. Si può arrivare in auto (o in moto) da Milano mediante l’A1 in direzione Bologna, poi prendere l’A14 fino all’uscita Teramo-Giulianova.Mosciano e inserirsi sulla Superstrada Teramo-Mare in direzione Roma/L’Aquila per poi usare l’A24 fino all’uscita L’Aquila Est. Da Roma, invece, si raggiunge L’Aquila in poco più di un’ora prendendo l’A24 per poi imboccare l’uscita 14.

La stazione ferroviaria de L’Aquila è posta sulla linea del treno Terni – L’Aquila – Sulmona, mentre in autobus si possono utilizzare le corse delle compagnie TUA Abruzzo, Flixbus, Baltour, Gaspari Bus e Roma Marche Linee che collegano il capoluogo abruzzese con le principali città italiane.

 

Immagine in evidenza: thanks to dreamgrandtour.it

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