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Camporotondo, dove nasce il Bosco delle Fate

Nella faggeta più grande d’Europa il sentiero alla scoperta di fate, gnomi e troll

Nella faggeta più grande d’Europa, in Abruzzo, nasce il Bosco delle Fate, un percorso tra i bellissimi faggi di Camporotondo, sull’Appennino Abruzzese, dove sono stati installati diversi scenari che rappresentano fatine, gnomi e troll. Grandi e piccini camminando lungo un sentiero potranno ammirare le fatine nelle loro casette, gnomi che si riposano sotto gli alberi e troll che fanno la guardia tra le rocce.

Il Bosco delle Fate

I piccoli potranno lasciare il loro ciuccio alle Fatine del Bosco: all’ingresso del Bosco infatti è stato allestito un albero per raccogliere i ciucci che i bimbi non usano più. Il Bosco delle Fate è aperto tutti i giorni, a tutte le ore ed è visitabile fino al 15 settembre.

“Abbiamo deciso di iniziare la nostra attività realizzando un’attrazione per i più piccoli”, dichiarano dalla Pro Loco, “valorizzando il nostro patrimonio più grande: Il Bosco. Camporotondo, frazione del Comune di Cappadocia si trova infatti all’interno della Faggeta più grande di Europa. Ringraziamo gli artigiani che hanno contribuito alla realizzazione di alcuni scenari del percorso. Infine un ringraziamento particolare va all’amministrazione comunale per il supporto e la collaborazione attiva che ci stanno fornendo”.

Entusiasta il sindaco di Cappadocia, Lorenzo Lorenzin, “Ringrazio l’associazione Pro Loco di Camporotondo che ci aiuta nello sviluppo del nostro territorio. Il consiglio direttivo sta facendo già tantissimo affinché quest’estate, dopo 2 anni di pandemia, sia un’estate importante e di rivalsa. La creazione del Bosco delle Fate è la prima iniziativa peasaggistica-naturalistica che coinvolge i bambini unendo l’utile al dilettevole: portare i bambini all’interno dei boschi per fargli conoscere i nostri animali, le nostre piante, i nostri alberi e fargli divertire nel mondo magico di fate, gnomi e folletti. Questo percorso quindi sia dal punto di vista turistico sia da quello educativo è molto importante”.

“La Proloco di Camporotondo è nata da poco ma ha già dimostrato di essere una preziosa alleata per il nostro Comune”, dichiara la consigliera con delega al Turismo, Silvia Federici, ritengo che in un momento come questo, il ruolo delle Pro Loco rappresenti una grande forza per i nostri territori, molto utile per la ripartenza”.

Camporotondo

Località di villeggiatura e soggiorno estivo ed invernale situata ad oltre 1400 metri sopra il livello del mare sul versante orientale dei monti Simbruini, nell’alta valle di Nerfa, a ridosso della catena della Renga, a sud, nei pressi del valico della Serra (1450 m s.l.m.), e del parco naturale regionale Monti Simbruini a nord-ovest. I monti Carseolani la separano a nord dalla piana del Cavaliere. La frazione, al confine tra Lazio e Abruzzo nel comune di Cappadocia, si è sviluppata a cominciare dalla fine degli ani settanta a seguito della realizzazione della stazione sciistica del monte Cesa che permette la pratica dello sci e dello sci di fondo.

Il territorio montano, meta degli amanti dell’escursionismo leggero, si caratterizza per la presenza di numerosi sentieri e di rifugi montani. La piccola chiesa è dedicata a Nostra Signora della Neve. Una strada sterrata prosegue a nord oltre la località e raggiunge dopo circa 15 chilometri la località sciistica di Marsia nel comune di Tagliacozzo sui monti Carseolani attraversando un vasto pianoro carsico in quota. Da Camporotondo è possibile raggiungere il Santuario della Santissima Trinità nel limitrofo territorio laziale di Vallepietra, il rifugio di Campo Catino e il pianoro carsico di Campo della Pietra, da cui è possibile ridiscendere verso Pereto tramite percorsi sterrati.

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