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Alla scoperta del Parco fluviale delle Acquevive a Taranta Peligna

Situate alle pendici del massiccio della Majella e del centro abitato di Taranta Peligna, le sorgenti delle “Acquevive” sono uno dei luoghi in Abruzzo da non perdere.

Le Acquevive

Così chiamate proprio per la loro caratteristica precipua di scorrere con flusso costante e perenne, sono polle sorgive che affiorano dal suolo creando un ambiente suggestivo, affascinante, che nel loro insieme formano un Parco fluviale. Un paesaggio misto di rocce e vegetazione spontanea tra cui si vedono scaturire le acque che scorrendo verso la valle alimentano vari ruscelli affluenti del fiume Aventino.

La cupola Geodetica

Nel parco è possibile ammirare la Cupola Geodetica delle Acquevive, che prende il nome da Geo-desia: divisione della terra. E’ una particolare struttura composta da una rete di travi che si intersecano in triangoli che giacciono su porzioni della calotta sferica. La cupola geodetica è acclamata come una delle più grandi soluzioni architettoniche degli anni ’50. Progettata dal celebre architetto Richard Buckminster Fuller, denominato il Leonardo da Vinci dei nostri tempi, la prima cupola geodetica della storia venne costruita nel 1948 e brevettata nel 1954.

Fuller prende in prestito le forme naturali dei cristalli per realizzare una struttura in cui gli sforzi di compressione vengono scaricati su elementi in tensione e la assembla come un complesso di tetraedri regolari, ribaltando così il concetto fondamentale dell’architettura e dimostrando che la cupola geodetica è l’unica struttura costruita dall’uomo che diventa proporzionalmente più resistente all’aumentare delle sue dimensioni. L’aerodinamicità e la resistenza sono le caratteristiche più importanti di questa struttura. Infatti per la sua forma può essere impiegata per reggere forti carichi eolici, come quelli creati dagli uragani.

Un giorno fuori casa

Il parco è particolarmente attrattivo dal punto di vista turistico, perfetto per passeggiate a pieni polmoni nel verde con piccoli sentieri, passerelle e staccionate lungo il corso del fiume. Adatto per famiglie con bambini, il parco è dotato di un’area giochi, un’area picnic e griglie per la cottura fruibili prenotandosi all’ingresso, un’area camper di 3500 mq di superficie che può ospitare fino a otto autocaravan, con illuminazione, servizi igienici e docce in muratura.

Taranta Peligna

Taranta Peligna è un Comune in provincia di Chieti di 351 abitanti. Fa parte dell’Unione dei comuni montani Maiella orientale-Verde Aventino e del Parco Nazionale della Majella. Aderisce all’Associazione nazionale Città delle Grotte ed è sede legale dell’associazione.

Taranta e Lama dei Peligni sono famose per aver ispirato nel 1903 il poeta Gabriele d’Annunzio per la composizione della tragedia La figlia di Iorio. Il poeta era tornato in Abruzzo per via di debiti e per visitare la madre a Pescara. L’amore per Eleonora Duse aveva spinto D’Annunzio a ricercare il modello ideale per la scrittura di una tragedia e il paesaggio dell’alta Val di Sangro lo suggestionò, in particolare Taranta e Lama per le antiche usanze cristiane miste a quelle della civiltà pastorale legate alla venerazione della natura e frammiste a superstizione.

Infatti la tragedia si basa sulla superstizione che la gente del borgo ha nei confronti della ragazza Mila di Codra, accusata di stregoneria. Il ragazzo Aligi che sta per sposarsi si innamora di lei, e venendo esiliato, si rifugia con la ragazza nelle Grotte del Cavallone. Anche il padre di Aligi è stregato dalla bellezza di Mila e finisce ucciso, finché il popolo non decide di rapirla con l’inganno e bruciarla.

I temi si basano dunque sui rituali locali del matrimonio e dell’estrema unione tra popolo e natura, dipinta come barbara e onnipotente. Il popolo benché tratteggiato con valori positivi è dipinto anche nella sua più feroce paura delle superstizioni che lo porta a compiere delitto.

Avevate già sentito parlare del Parco fluviale delle Acquevive? Siete curiosi di visitarlo?

 

Immagine in evidenza: thanks to mammadovemiporti.it

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