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Pizza di Pasqua dolce: la colazione della tradizione

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Come ogni festa che si rispetti, anche la Pasqua ha le sue tradizioni culinarie. E l’Abruzzo sa come onorare questa ricorrenza lasciando tutti i commensali sazi e soddisfatti. Ma prima del tradizionale pranzo non può mancare a colazione la Pizza di Pasqua.

Un dolce dalla lunga preparazione la cui forma ricorda quella di un panettone. La particolarità di questo prodotto è proprio la forma, data dallo stampo particolare in cui si fa lievitare e poi cuocere in forno: originariamente in coccio, oggi in alluminio, esso presenta una forma svasata. Tipica anche delle regioni del Centro Italia, in versione anche salata, la Pizza di Pasqua ha origini teramane.

Secondo la tradizione religiosa la pizza di Pasqua dovrebbe essere preparata il giovedì o il venerdì santo per poter essere mangiata solo a Pasqua, terminato, cioè, il periodo di digiuno e di astinenza dettato dalla quaresima.

Una volta pronta, poi, si era soliti portare la pizza di Pasqua in chiesa, affinché venisse benedetta assieme agli altri cibi da consumarsi il giorno di Pasqua.

Ingredienti

  • 5 uova
  • 1 bicchiere latte
  • 1 bicchiere olio di semi di girasole
  • 1 kg farina 00
  • 220 grammi zucchero
  • 2 cubetti lievito di birra fresco
  • 1 bustina vanillina Paneangeli
  • qb. semi di anice
  • qb. canditi o uvetta
  • 1/2 tazzina creola (opzionale)

Procedimento

Preparare il lievitino mettendo il lievito in una ciotolina con acqua tiepida e lasciare riposare per 15 minuti. In una ciotola capiente mettere la farina e lo zucchero e formare una fontana nella quale versare le uova sbattute con un pizzico di sale, il burro fuso e il lievito sciolto nell’acqua. Impastare cominciando ad amalgamare gli ingredienti e aggiungendo il latte, i semi di anice, la creola, l’olio e i canditi e continuare ad amalgamare fino ad ottenere un impasto elastico.

Riporre l’impasto in una ciotola coperta con la pellicola, per almeno un’ora, nel forno spento. Trascorso il tempo necessario lavorare l’impasto per qualche minuto su una spianatoia infarinata, formare di nuovo una palla e trasferirla in uno stampo per panettoni, o una teglia alta 12 cm e del diametro di 22 cm imburrata e infarinata. Incidere la superficie dell’impasto, coprire con un canovaccio e fare lievitare per 3 ore, sempre nel forno spento. Infine spennellate con un tuorlo sbattuto e cuocere in forno già caldo a 200° per mezz’ora, o fino a quando non avrà assunto una colorazione marrone scuro.

Prima di estrarre fare sempre la prova stecchino, per assicurarsi che sia cotta anche all’interno.

Se non amate i canditi potete utilizzare anche le gocce di cioccolato.

Versione salata

Gli ingredienti principali della versione salata, più tipicamente marchigiano ma anche umbro, sono farina, uova, pecorino grattugiato, parmigiano reggiano (oppure grana padano) grattugiato, pecorino romano a pezzi, olio extravergine di oliva, sale, pepe, lievito naturale e latte. Alcune ricette, poi, prevedono l’aggiunta di altri ingredienti, come zafferano, o la loro sostituzione con ingredienti simili, come strutto o burro al posto dell’olio e emmental a pezzi al posto del pecorino.

Una ricetta riportata nelle Memorie delle cresce di Pasqua fatte nel 1848, invece, indica: «farina 50 libre, formaggio vecchio grattato 10 libre, formaggio fresco a giudizio, latte 3 boccale e mezzo, olio 4 libre e mezzo, ovi quanti ne abbisogna, sale 1 libra e 3 oncie, pepe 3 oncie».

 

Foto di Dissapore

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