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I cinquant’anni di ‘Continuavano a chiamarlo Trinità’

Per l’occasione Terence Hill torna sul Gran Sasso

A 50 anni dalla consacrazione della saga di Trinità, Terence Hill torna sui luoghi che hanno fatto da cornice al film “…continuavano a chiamarlo Trinità” di Enzo Barboni, in arte E.B Clucher.
L’attore sarà infatti ospite del Festival del Gran Sasso mercoledì 4 agosto, quando la pellicola verrà proiettata a Campo Imperatore, uno dei luoghi simbolo della pellicola. Proprio qui, infatti, sono state girate le scene iniziali del sequel.

..continuavano a chiamarlo Trinità

..continuavano a chiamarlo Trinità è un film italiano del genere spaghetti-western del 1971 con la coppia Bud Spencer e Terence Hill. È il seguito del film “Lo chiamavano Trinità…”, interpretato dagli stessi protagonisti.

La trama racconta della storia di Bambino (Bud Spencer) che, dopo aver rubato i cavalli ad un gruppo di fuorilegge incontrati per caso, si ferma in Texas, dove la madre e il patrigno, che vi si sono da poco trasferiti da New Orleans, lo accolgono. Per fare una sosta lungo la strada, però, arriva anche il fratello minore Trinità (Terence Hill) Trinità e Bambino promettono al patrigno, che si finge in punto di morte con la complicità di Trinità e della moglie, che intraprenderanno una carriera di fuorilegge insieme, da buoni fratelli.

Campo Imperatore

Gli esterni del film furono girati a Campo Imperatore, alle soglie del Gran Sasso, e in altre zone dell’Abruzzo. La vallata, situata a 1800 metri di altezza, è stata spesso scenario d’eccezione per film e spot pubblicitari. L’altopiano, tra i più vasti d’Italia e il più vasto degli Appennini, si estende per un massimo di 18 km in lunghezza e 8 km di larghezza sulla direttrice che va da nord-ovest a sud-est, per una superficie complessiva di circa 75 km quadrati a una altitudine variabile tra i 1460 m della Val Voltigno fino ai 2138 m della stazione meteorologica, ed è compreso nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il noto alpinista Fosco Maraini lo paragonò, su piccola scala, alla valle di Phari Dzong, coniando il termine di Piccolo Tibet che è ancora oggi d’uso comune.

Il turismo si è sviluppato solo a partire dal XX secolo, grazie soprattutto alla realizzazione dell’albergo e della funivia del Gran Sasso. La pratica degli sport, soprattutto invernali, è rimasta costante soprattutto grazie ad un innevamento perenne del comprensorio nella stagione invernale oltre che alla facilità di raggiungimento dalle principali arterie di comunicazione. Ma offre anche numerosi itinerari escursionistici da fare a piedi, in bici o a cavallo. E’ stato inoltre uno dei luoghi montani d’Abruzzo preferiti da papa Giovanni Paolo II che era solito frequentare la zona d’estate in cerca di solitudine e meditazione.

Festival del Gran Sasso

Ospite del Festival del Gran Sasso e de L’Aquila Film Festival, Terence Hill incontrerà il pubblico presente alla proiezione eroica mercoledì 4 agosto alle ore 20.00 a Fonte Vetica. Insieme a lui interverranno Sandra Zingarelli, figlia del produttore Italo Zingarelli, Don Samuele Pinna, autore del libro “Il suo nome è Terence Hill. Una vita da film”, Piercesare Stagni, critico cinematografico, autore del libro “Il cinema forte e gentile: i film girati in Abruzzo”, Federico Vittorini, direttore artistico L’Aquila Film Festival, Cristiana Pedersoli, una delle figlie di Bud Spencer. L’iniziativa, finanziata dal comune dell’Aquila, si inserisce nell’ambito della Open Week 2021, in programma dal 28 luglio all’8 agosto lungo tutto il Gran Sasso aquilano con eventi, degustazioni, escursioni, spettacoli, giochi e proiezioni.

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