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Farindola: la ricchezza della biodiversità

Farindola

Siamo nella parte orientale del Gran Sasso, a 530 metri di altitudine, in un territorio molto ampio (circa 45 chilometri quadrati) che ha il privilegio di ospitare una grande ricchezza ambientale. Scopriamo Farindola e le diverse forme con la natura qui si manifesta.

Un’unica diversità

Il borgo di Farindola fa parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga e già questo è un indizio e una garanzia di ciò che vi troveremo. Il centro storico di Farindola è in stile medievale, ma la sua origine è molto più antica; sono infatti presenti resti risalenti al Paleolitico.

Ma la parte più commovente e intrigante di Farindola è data dalla natura. In questa località, infatti, è possibile trovare tantissime specie animali e numerose specie floreali. In questo spazio trovano posto pascoli d’alta quota, boschi e foreste, ma anche siti rocciosi, tratti fluviali e spazi coltivati, per una bellezza che fa della diversità la sua principale caratteristica.

I farindolesi (così si chiamano gli abitanti di questo luogo) hanno saputo sapientemente valorizzare questa varietà, non piegandola alle proprie esigenze, ma sfruttandone le enormi potenzialità. Per questo hanno sviluppato eccellenti capacità per la pastorizia e l’agricoltura, facendo di queste arti (possiamo considerarle tali) la loro ragione di vita. Tale scelta ha preservato gli equilibri della natura che hanno conservato tutta la loro originaria bellezza, mai intaccata dallo sviluppo industriale che altrove ha deturpato profondamente l’anima di molti luoghi.

Qui a Farindola, all’interno di un unico spazio, è possibile scoprirne passo dopo passo una grande diversità, ma che rientra perfettamente nell’unità della bellezza.

Farindola, una tradizione contadina

La notorietà di Farindola è data, come abbiamo visto, principalmente dalla sua ricchezza naturalistica. Ma non è solo questo. Visitare il centro storico di Farindola permette di scoprire un borgo con una rete di viette e vicoli intrecciati dai quali ammirare costruzioni in pietra molto antiche. Queste conservano elementi architettonici e ornamentali molto interessanti. Inoltre sono numerosissime le chiese da visitare e ammirare. Trattandosi di un borgo medievale non manca il castello, dal quale ammirare incantevoli panorami della Valle del fiume Tavo sulla quale il castello sovrasta.

Come anticipato l’anima di questa terra è contadina, con radici profonde e ben radicate in una semplicità e genuinità che hanno definito nel corso dei secoli l’identità di questa comunità. Tale identità si riflette anche nell’anima enogastronomica locale, con una serie di prodotti di incredibile suggestione. Tra queste merita una menzione particolare il Pecorino di Farindola. Si tratta di un formaggio molto particolare, innanzitutto perché è preparato utilizzando (caso unico a livello nazionale) il caglio di maiale. Questo conferisce al pecorino un gusto caratteristico e che porta con sé tutto il sapore della storia. La ricetta, infatti, ha origini antichissime e viene tramandata di generazione in generazione, come un tesoro preziosissimo da lasciare in dono. Inoltre l’altra grande particolarità di questa ricetta (che rende ancora più unico il Pecorino di Farindola) è che questo pecorino viene prodotto soltanto dalle mani femminili. Un sapore dolce e deciso impresso al pecorino dal carattere forte e delicato delle donne di Farindola.

La ricchezza enogastronomica

Oltre al pecorino, Farindola offre diverse primizie della gastronomia locale. È infatti possibile gustare un menu completo per ogni palato. Sughi di pecora locali, carni tipiche (celebri gli arrosticini), la polenta, i sapori profondi delle verdure e dei legumi, fino ad arrivare ai dolci, alle confetture e ai vini, sia bianchi che rossi, rosati e frizzanti.

Farindola è una terra che unisce anima e corpo, che soddisfa i piaceri del palato e le esigenze dello spirito. Una meta ideale da raggiungere nei propri viaggi alla scoperta dell’Abruzzo.

 

Immagine in evidenza: thanks to siviaggia.it

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