Le acque termali abruzzesi sgorgano ai piedi di grandi montagne o all’interno di parchi e riserve: la semplice immersione in questi paesaggi unici aiuta a migliorare salute e benessere. Le sorgenti e gli stabilimenti termali rappresentano un’importante attrattiva offerta dalla nostra regione. Le acque termali d’Abruzzo sono note già dall’antichità per le loro capacità curative secondo i metodi più naturali. Se le sorgenti di Caramanico, Raiano e Popoli sgorgano ai piedi della Majella, quelle di Canistro vengono alla luce in Val Roveto, tra i boschi che segnano il confine tra la Marsica e la Ciociaria.
4 terme e centri benessere da provare in Abruzzo
#1 Terme di Canistro
Collocate nel cuore della suggestiva Valle Roveto, a oltre 700 metri di altitudine sul livello del mare, le Terme di Canistro godono di ampia fama fin dal lontano 1493, anno in cui un documento ufficiale attestò la bontà delle acque che sgorgano dalle sorgenti Santa Croce e Sponga includendo persino le virtù terapeutiche possedute dalle risorse idriche locali. Le terme di Canistro devono la loro fama alla combinazione dei preziosi minerali disciolti nelle acque particolarmente pure perché filtrate nella roccia calcarea dei Monti Simbruini-Ernici e del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Queste caratteristiche hanno permesso di sviluppare diverse forme di trattamenti clinici ed estetici, in particolare quelli dedicati alla depurazione e alla cura dell’apparato digerente. La presenza di splendidi panorami e la vicinanza al Parco nazionale rendono il soggiorno ideale per rilassarsi e recuperare a pieno il proprio benessere psico-fisico. Circondata da boschi che rendono l’aria salubre, Canistro può essere la soluzione giusta per trascorrere un weekend o un periodo di vacanza in Abruzzo anche per bambini e anziani.
#2 Terme di Caramanico
Le Terme di Caramanico, grazie alle loro preziose sorgenti solfuree e oligominerali e alle loro acque benefiche, dal lontano 1576 sono un importante punto di riferimento, non solo in Abruzzo, ma per l’intero Centro Italia. Non solo trattamenti e cure termali, ma anche l’opportunità di scoprire il borgo medievale di Caramanico Terme immerso nella Valle dell’Orfento, caratterizzato da stretti vicoli su cui si affacciano le abitazioni con graziosi portali in pietra, di esplorare le valli circostanti, con itinerari guidati e non. Quello della Valle dell’Orfento è l’unico canyon della Majella ad avere un corso d’acqua perenne che dà vita ad uno dei più affascinanti e imperdibili habitat di questo massiccio.

#3 Terme di Popoli
Le Terme di Popoli sono attrezzate per erogare sia cure termali che terapie nell’ambito della riabilitazione termale: un luogo di relax per ritrovare la propria forma fisica, riposarsi e stare bene. L’acqua termale che sgorga dalla sorgente denominata De Contra, fuoriesce in superficie alla temperatura di 13 gradi e mezzo circa. Particolarmente elevata è la quantità di zolfo, minerale che più di ogni altro conferisce a queste acque proprietà terapeutiche su patologie dell’apparato digerente, delle vie respiratorie, disturbi del fegato, malattie della pelle, patologie dell’apparato locomotore.
Il legame tra il paese di Popoli e le terme ha origini antiche: Popoli è considerata sin dall’antichità “la città delle acque” per il gran numero di sorgenti presenti nel suo sottosuolo e per la purezza delle fonti. Il primo stabilimento risale, tuttavia, soltanto al 1885, quando la cittadina abruzzese iniziò a sfruttare le potenzialità di queste incredibili e preziose acque.
#$ Terme di Raiano
Collocate nella parte occidentale della verde Valle Peligna, le Terme di Raiano sfruttano la ricchezza di acque sulfuree che caratterizza l’intera regione per dar vita a trattamenti rivolti alla cura dei principali disturbi dell’apparato osseo-scheletrico, del tessuto muscolare e delle vie respiratorie. Dalla sorgente La Solfa sgorga una particolare acqua oligominerale la cui composizione chimica, unita alla presenza dello ione solfato, le permettono di svolgere un’efficace azione disintossicante, purificante e diuretica. Lo sfruttamento termale a Raiano era attivo sin dai tempi della Roma imperiale: lo confermano, anche se poco visibili, i ruderi e le tracce dell’antica attività.
A rendere ancora più piacevole il soggiorno in questo piccolo centro immerso nel verde delle colline d’Abruzzo, è la possibilità di dedicarsi a passeggiate naturalistiche ed escursioni di interesse storico e artistico: a soli 5 km dalla città, infatti, vi sono una monumentale fonte chiamata la Fonte d’Amore ovidiana e i resti della cosiddetta Villa di Ovidio, in realtà santuario di Ercole Curino, risalente alla metà del I secolo a.C.

Classe 1995, nasce a Vasto (CH). Conseguita la laurea in Lettere moderne, si specializza dapprima in Filologia, linguistica e tradizioni letterarie e successivamente in Giornalismo e cultura editoriale. Ha tentato fin da subito di fare della scrittura un lavoro, collaborando con agenzie web e testate locali. Oggi attraverso Visitare Abruzzo racconta la sua regione, per cogliere gli aspetti tipici di una terra autentica e verace.