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Luoghi del Cuore FAI, in Abruzzo trionfa l’eremo di Sant’Onofrio al Morrone

È elettivamente il “luogo del cuore” degli abruzzesi, per il fascino e la densità delle vicende storiche ad esso collegate.

L’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone

L’eremo di Sant’Onofrio al Morrone arriva al nono posto a livello nazionale vincendo il premio della classifica speciale “Italia sopra i 600 metri” promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo e sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica ed il patrocinio del MiBACT.

Con 22.442 voti il comitato “Custodi dell’Eremo di Celestino V” si aggiudicano quota parte del premio di 20mila euro della classifica dedicata ai luoghi che appartengono alle aree interne montane del Paese, in sofferenza per la carenza di servizi e infrastrutture che rende le condizioni di vita più difficili, ma anche contraddistinte da una bellezza indiscutibile, spesso intatta e dominata dalla natura, in cui vivono comunità di cui riscoprire la storia, le tradizioni e il potenziale.

Grazie al contributo si potrà avviare l’iter per il restauro degli affreschi trecenteschi della cappella e la messa in sicurezza dell’accesso alla grotta, compromessi in seguito del terremoto 2009 e del disastroso incendio del Morrone che lambì l’eremo nel 2017.

Storia

L’eremo, risalente al XIII secolo, è il luogo più intimamente connesso alla vicenda di Pietro da Morrone, diventato papa con il nome di Celestino V e successivamente canonizzato come San Pietro Confessore. Posto alle pendici dell’omonimo monte, nei pressi di Sulmona, l’eremo custodisce la memoria del frate eremita che qui visse, oasi di pace e tranquillità. Il luogo si prestava alla vita solitaria e ascetica e ospita la grotta che fu il primo umile rifugio dell’eremita. Al suo interno i pellegrini vi compivano un rito antico e “apotropaico” per guarire, come vuole la tradizione, dai dolori articolari giacendo per qualche istante sulla spelonca rocciosa che fu il giaciglio del santo eremita. E’ arroccato sulla parete rocciosa del Morrone e dal suo straordinario belvedere la vista domina la magnifica abbazia di Santo Spirito a Morrone, lo storico campo di prigionia 78 e l’intera Valle Peligna.

Da circa 40 anni è questo il luogo di partenza della fiaccola che inaugura la Perdonanza aquilana. Della sua salvaguardia si occupano da sempre sia privati cittadini che associazioni nate con questo obiettivo come la Celestiniana di Sulmona. Durante il corso dell’anno, specialmente in concomitanza con le ricorrenze legate al santo e alla Perdonanza, vengono organizzati eventi popolari e culturali che tengono viva l’attenzione e l’affezione, di abruzzesi e non, riguardo al luogo e alle sue valenze spirituali, storiche e ambientali.

“I luoghi del Cuore”

Ai primi cinque posti della classifica abruzzese seguono al secondo posto il faro di Punta Penna a Vasto (CH) con 10.792 voti (26° posto in Italia); le Grotte e la cascata di Stiffe a San Demetrio ne’ Vestini (AQ) al terzo, con 10.401 voti (28° in classifica generale); al quarto posto il Castello di Roccascalegna (CH) con 5.287 voti (71° posto); per chiudere infine con la Chiesa della Santa Croce con Via Crucis a Pizzoli (AQ) che ha raggranellato 4.325 preferenze piazzandosi al 91° posto nazionale.

Hai mai visitato l’eremo di Sant’Onofrio al Morrone? Raccontacelo nei commenti!

 

Immagini e fonti thanks to: sito fondoambiente

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