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Gran Sasso, Castelli e Tratturi: il primo itinerario abruzzese di Slow Food Travel

gran sasso

Si chiama “Gran Sasso, Castelli e Tratturi” ed è il primo itinerario abruzzese del progetto Slow Food Travel.

Un modo di viaggiare, quello del turismo lento, in cui il turista scopre e vive il luogo come un abitante del posto. Non solo un trend che ha preso sempre più piede negli ultimi anni ma un vero e proprio stile di viaggio e filosofia di vita.

Gran Sasso, Castelli e Tratturi

L’itinerario coinvolge oltre venti aziende situate all’interno dei comuni di Barisciano, Calascio, Capestrano, Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Castel del Monte, Navelli, Ofena, Santo Stefano di Sessanio e Villa Santa Lucia.

“L’itinerario Slow Travel Gran Sasso, Castelli e Tratturi è un tuffo tra storia e tradizione, campanili e castelli, borghi e paesaggi d’alta quota”, così si legge nella presentazione della proposta, “Il profondo valore storico, paesaggistico ed ambientale culla la fantasia del turista. Situato nel versante meridionale del Gran Sasso aquilano e immerso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, questo territorio va dall’Altopiano di Campo Imperatore, ad una quota di 2.100 metri fino alla Valle del Tirino.

Un percorso lento, che invita il turista a mettere da parte l’orologio e a vivere ogni istante, assecondando soltanto i ritmi dell’uomo nella natura. Un viaggio che racconta le caratteristiche agricole e gastronomiche del territorio attraverso i vari operatori coinvolti, e vede come protagonisti i Presidi Slow Food come il canestrato di Castel del Monte, la salsiccia di fegato aquilana, la lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, i ceci di Navelli, la patata turchesa e numerosi grani antichi, tra cui la rosciola, la saragolla, la casorella, ma soprattutto il grano Solina, anch’esso presidio Slow Food”.

Che cos’è Slow Food Travel

Slow Food Travel è il progetto con cui Slow Food propone destinazioni in cui poter sperimentare un nuovo modello di viaggio lento, fatto di incontri e scambi con agricoltori, artigiani, ristoratori e gestori di strutture ricettive, per conoscere il patrimonio gastronomico, culturale e sociale di un territorio attraverso esperienze turistiche di alta qualità. Slow Food Travel propone esperienze turistiche diverse, pensate per turisti attivi e responsabili, spinti dalla curiosità e dal gusto alla scoperta di esperienze autentiche, a contatto ravvicinato con i territori. I veri protagonisti di questo itinerario sono le comunità locali, le persone che raccontano con passione le loro storie di impegno per la terra in cui vivono.

Grazie al contributo del progetto “Slow Food in Azione”, oltre alle destinazioni già attive (Valli dell’Alto Tanaro e Montagne Biellesi in Piemonte) e all’itinerario del Gran Sasso stanno nascendo nuovi itinerari Slow Food in altrettante regioni del centro e del sud Italia come la Costa d’Amalfi in Campania, Torre Guaceto e il Parco delle Dune Costiere in Puglia, la Transameria in Umbria, i Monti Lepini in Lazio, e il Valdarno di Sopra in Toscana.

Per ciascun itinerario, Slow Food segnala al viaggiatore curioso e attento alcuni tra i migliori produttori, ristoratori e ospiti di strutture ricettive, selezionati secondo le linee guida di Slow Food Travel, per assicurare un’esperienza di viaggio buona, pulita e giusta, alla scoperta di patrimoni gastronomici unici e dei progetti Slow Food a salvaguardia della biodiversità.

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