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Rocca Calascio: una passeggiata virtuale

Storia e curiosità su uno dei luoghi più suggestivi d’Abruzzo

Foto di Stefano Sponta
Foto di Stefano Sponta

Che cos’è un viaggio? È scoperta.

Viaggiare significa immergersi in una situazione nuova, fatta di volti, lingue, sapori, colori, storie e stili di vita differenti e non sempre noti. Viaggiare significa scoprire ciò che non conosciamo, o che conosciamo poco, farci emozionare dal diverso, catturare tutta la bellezza che il mondo ci regala. Ma per ottenere tutto ciò, abbiamo bisogno necessariamente di muoverci?

Esiste una modalità estremamente affascinante di viaggiare che non ha nulla a che vedere con la possibilità di muoversi più o meno liberamente. È forse la forma di viaggio più pura di tutte, quella universale ed eterna: la lettura. E allora in questo breve articolo vi proponiamo una passeggiata virtuale in uno dei luoghi più suggestivi del nostro territorio, in attesa di poter godere direttamente della sua indiscutibile bellezza.

Rocca Calascio - Foto di Stefano Sponta
Rocca Calascio – Foto di Stefano Sponta

Raccontare Rocca Calascio

Rocca Calascio, situata tra l’altopiano di Campo Imperatore e quelli di Navelli e del Tirino, è considerata un simbolo caratterizzante la regione Abruzzo. Imponente e maestoso, il castello è stato classificato dal National Geographic fra i 15 castelli più belli al mondo. Dal castello si apre una delle vedute più suggestive dell’Abruzzo, un panorama che abbraccia tutti i monti appenninici di questa regione: il Gran Sasso, il Velino-Sirente, la Maiella, i Monti Marsicani. Vera eccellenza storica e architettonica nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, Rocca Calascio si trova ad un’altitudine straordinaria per un castello risalente al Primo Medioevo: ben 1460 metri di altitudine.

Alla Rocca si arriva con un breve percorso dal borgo medievale di Calascio, sviluppatosi in due aree distinte, una originaria adiacente al castello, ed una posta più a valle e più recente. La parte alta venne abbandonata già in seguito alle distruzioni causate dal terremoto del 1703; la parte bassa era invece abitata sino al primissimo dopoguerra ed è stata sottoposta negli anni a numerosi e pazienti restauri conservativi. Nelle vicinanze della rocca, lungo il sentiero che conduce al borgo di Santo Stefano di Sessanio si trova la chiesa di Santa Maria della Pietà, costruita alla fine del XVI secolo. Si ritiene che l’edificio religioso sia stato edificato dai pastori in segno di riconoscenza alla Madonna dopo il respingimento da parte dei Piccolomini di un gruppo di briganti provenienti dal confinante Stato Pontificio. A pianta ottagonale, la chiesa si erge ai piedi della Rocca e avvolta dagli Appennini abruzzesi, ad una altitudine di 1432 metri.

Curiosità

A partire dagli anni Ottanta del XX secolo, il comprensorio aquilano del Gran Sasso d’Italia è stato utilizzato come ambientazione per numerose produzioni cinematografiche, ricevendone un discreto ritorno turistico e di immagine. Il primo lungometraggio ambientato alla Rocca è Amici miei – Atto IIº (1982). Successivamente, è stata la volta del film Ladyhawke (1985) in cui la rocca (allora non ancora restaurata) era il rifugio dell’eremita impersonato da Leo McKern. Quindi ospitò il set de Il nome della rosa (1986), con Sean Connery, vincitore di numerosi premi internazionali. In seguito, sono stati ambientati qui Il viaggio della sposa (1997) e L’orizzonte degli eventi (2005). La rocca è visibile anche in alcune scene del film The American (2010) con George Clooney, interamente girato nella provincia dell’Aquila, in particolare tra Sulmona, Castel del Monte, Capestrano, Calascio e Castelvecchio Calvisio.

Dal set del del film Ladyhawke
Dal set del del film Ladyhawke

E quando tutto questo sarà finito?

Non perdete l’occasione di raggiungere questo suggestivo luogo; magari a piedi! Si può arrivare a Rocca Calascio seguendo le orme degli antichi pastori, quando si incamminavano con i loro gregge da L’Aquila verso le terre pugliesi. Durante la transumanza percorrevano quello che veniva chiamato il Tratturo Magno, il percorso che tagliava le regioni di Abruzzo, Molise e Puglia. Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio costituivano due tappe fondamentali del tragitto. Ancora oggi è possibile ripercorrere le antiche vie e raggiungere Rocca Calascio attraverso l’anello di Santo Stefano di Sessanio, Calascio e Castelvecchio Calvisio, un itinerario abbastanza agevole della durata di circa 3 ore e mezza.

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