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La nuova frontiera della Forest Therapy in Abruzzo

Quali sono i benefici e i luoghi migliori per praticarla?

La Forest Therapy o Forest Medicine è una nuova frontiera terapeutica, di origine giapponese, che attribuisce al contatto con la natura un grande potere curativo. Questa pratica, dal giapponese Shinrin-yoku, indica l’arte di trarre giovamento dall’atmosfera dei boschi e della natura, che non si limita al solo benessere psicologico, alla riduzione dello stress e dei disturbi del sonno, ma favorisce, in particolare nelle faggete, attraverso l’odore inebriante dell’erba e delle foglie, effetti benefici sulle difese immunitarie, effetti decongestionanti e disinfettanti.

Il “bagno nella foresta”, Forest Bathing, è un’esperienza immersiva nel bosco attraverso tutti i sensi per ritrovare armonia e pace nel contatto con la natura. L’Abruzzo, polmone verde d’Europa, con 3 Parchi nazionali, 1 Parco regionale e più di 30 Riserve Naturali, offre posti meravigliosi dove praticare il “bagno in foresta”, camminando, respirando, ammirando la bellezza, ascoltando il suono delle fronde, dell’acqua o magari abbracciando gli alberi, dispensatori di ossigeno e di vita.

Le faggete vetuste del Parco Nazionale d’Abruzzo proclamate Patrimonio mondiale dell’Unesco

Benefici della Forest Therapy

La scienza ha evidenziato i benefici dal contatto dell’uomo con elementi naturali. Gli alberi infatti producono monoterpeni (elementi che costituiscono gli oli essenziali) che hanno un effetto benefico sul sistema immunitario. La Forest Therapy aiuta anche a tenere sotto controllo i livelli di stress, di ansia e depressione. Una pratica in grado di abbassare i livelli di adrenalina, contrastare l’iperattività, stimolare il sistema parasimpatico (responsabile del rilassamento), e di ridurre la pressione sanguigna, oltre ad apportare diversi benefici comprovati come:

  • abbassare il livello di cortisolo, conosciuti come ormone dello stress;
  • diminuire la frequenza cardiaca;
  • abbassare la pressione ed i livelli di zucchero nel sangue;
  • rilassare la muscolatura;
  • ridurre gli stati infiammatori in caso di malattie croniche.

Come praticare la Forest Therapy

Chi intende praticare la terapia della foresta dovrà iniziare con esercizi di risveglio muscolare, poi dedicarsi a una lunga passeggiata immersi nella natura. Non è necessario prendere tempi o distanze: in questo caso l’agonismo, la forza fisica, la performance non contano. Al contrario si camminerà molto lentamente. L’obiettivo di questa terapia a stretto contatto con la natura non è evidentemente l’esercizio fisico, bensì la sinergia con ciò che ci sta intorno in quel momento.

Dove praticare la Forest Therapy in Abruzzo

Il Parco Nazionale d’Abruzzo è meta ideale del Forest Bathing per la presenza di faggete primordiali, inserite nel Patrimonio Unesco (Val Cervara a Villavallelonga, la Selva Moricento di Lecce dei Marsi, la foresta Coppo del Morto tra Pescasseroli e Scanno, la foresta di Coppo del Principe, di Cacciagrande e di Valle Jancino, attraversate da corsi d’acqua, nella Val Fondillo), ma anche Riserve Naturali e Parchi Fluviali come quello del Tirino o delle Acquevive a Taranta Peligna, la Valle dell’Orfento, il lago di Scanno, di Barrea, di Campotosto sono scenari ideali per un insolito e salutare tuffo nel verde.

Parco Nazionale d’Abruzzo

Il nostro suggerimento, dunque, è quello di vivere il bosco in modo consapevole immersi nell’atmosfera naturale d’Abruzzo:

  • Rallenta: un andamento lento e attento ti permette di accogliere in modo pieno e consapevole l’ambiente che ti circonda.
  • Il percorso è il vero obiettivo: non è importante la meta finale, ma le esperienze che si vivono lungo il tragitto.
  • Instaura un rapporto con la natura: fare il “bagno nel bosco” significa accoglierla con tutti i sensi in un’esperienza unica e rigenerante.

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