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Ciaspolate in Abruzzo: 8 imperdibili itinerari

Le nevicate di questo inverno hanno reso magico il paesaggio dell’Appennino abruzzese tanto da far ritrovare il viaggiatore in uno scenario quasi fiabesco. Un modo unico per esplorare la montagna nei mesi invernali è la ciaspolata.

Le ciaspolate

Le ciaspole, o racchette da neve, sono degli “zatteroni” attaccati agli scarponi che permettono di spostarsi agevolmente aumentando la superficie di galleggiamento ed evitando di sprofondare nella neve non battuta. Un’attività che consente di prolungare le escursioni in montagna anche in inverno e di ammirare i magnifici paesaggi innevati che la natura regala in questo periodo dell’anno.

Le ciaspole hanno un’antica tradizione in alcune zone d’Abruzzo, in passato erano indossate soprattutto da cacciatori e contadini.

Ciaspolate in Abruzzo: 8 itinerari da scoprire

Abbiamo selezionato 8 fantastici itinerari per le vostre camminate sulla neve che vi faranno assaporare la montagna lentamente, passo dopo passo.

  • Majelletta Blockhaus
  • Rocca Santa Maria: il Ceppo
  • Racollo: Santa Maria del Monte
  • Piano del Voltigno
  • La Serra Sparvera
  • Monte Rotella
  • Val Chiarino e Monte Corvo
  • Monte Cappucciata

Majelletta Blockhaus

Il percorso si trova sulla Majella in località Mammarosa ed è adatto a tutti. La durata è di circa 2 ore e 30 con un dislivello di 90 metri. Il panorama è mozzafiato e per tutto il percorso è ben visibile il Gran Sasso. Il momento più suggestivo è sicuramente il tramonto.

Rocca Santa Maria: il Ceppo

Si trova all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso alla base dei Monti della Laga. L’itinerario è ad anello all’interno del piccolo Comune in provincia di Teramo a 1334 mslm immerso tra le faggete. E’ adatto a tutti coloro che vogliono farsi una bella e lunga passeggiata tra i boschi con le racchette coprendo un dislivello di circa 370 m.

Racollo: Santa Maria del Monte

Itinerario situato sull’altopiano di Campo Imperatore. Partendo dal laghetto dell’omonima località Racollo, si arriva fino ai resti del convento abbandonato di Santa Maria del Monte per poi riscendere nel cuore della piana e chiudere il giro ad anello tornando verso il Lago Racollo. Il tempo di percorrenza è di circa 2 ore con un dislivello tra i 90 e i 190 metri.

Piano del Voltigno

Si parte da Villa Celiera seguendo la strada che sale verso il Voltigno, tocca la zona residenziale de Le Scalate, sale a mezza costa ai piedi delle torri rocciose del Merletti, supera un grande cartello del Parco e un tornante, e raggiunge una grande area che offre un panorama spettacolare su tutte le montagne d’Abruzzo.

La Serra Sparvera

Siamo nella Riserva Naturale Monte Genziana e Alto Gizio, nel complesso dei monti che separano il territorio di Scanno dal Piano delle Cinque Miglia. Il tempo di percorrenza dell’itinerario è di 3 ore per un tragitto di 12,5 km circa su un dislivello di 720 metri e si aggiudica un panorama d’eccezione per la sua collocazione geografica.

Monte Rotella

Itinerario nel Parco nazionale della Majella, caratterizzato da ampi pendii che permettono libertà di scelta nella strada da seguire. La salita è dal Piano delle Cinque Miglia, non troppo faticosa, e i panorami abbracciano gran parte dei monti d’Abruzzo, dai più vicini Pizzalto, Majella, Morrone, Porrara, ai più lontani Gran Sasso, Silente e Velino.

Val Chiarino e Monte Corvo

La passeggiata è una delle più lunghe e faticose dell’Appennino. Siamo nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Dal Passo delle Capannelle o da Ortolano si segue la statale 80 fino alla Diga della Provvidenza (1060 metri). Si traversa in auto la diga (i segnavia iniziano dalla statale), e si continua lungo la strada sterrata che si addentra nella Valle del Chiarino, supera il Fosso del Torraccio  e sale circondata dal bosco fino ai caratteristici ruderi del Molino Cappelli (1262 metri, 4 km dalla statale), restaurato dal Parco, che conserva i resti di una torre con delle feritoie.

Monte Cappucciata

Ci troviamo nel Parco Nazionale del Gran Sasso d’Italia sulla dorsale montuosa che dal Monte Cappucciata raggiunge il Monte di Roccatagliata. La salita alla vetta dalla piana del Voltigno non è impegnativa ed è consigliata particolarmente in inverno. La prima parte dell’itinerario si svolge all’interno di un’ampia faggeta per poi proseguire su dolci pendii con panorami via via più ampi. La lunghezza è di 7,5 km con un dislivello variabile dai 400 ai 500 metri circa.

 

Conosci altri itinerari da consigliarci perfetti per le ciaspolate? Scrivicelo nei commenti!

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